Coronavirus, un medico in servizio nel ternano: “Pazienti spaventati. Dispositivi di protezione insufficienti”

L’emergenza sanitaria imperversa in tutta la penisola e richiede un grande sacrificio soprattutto al personale medico, sanitario

foto di repertorio

L’emergenza legata al Coronavirus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale. Nonostante ciò medici, infermieri, personale tutto si stanno prodigando al massimo con notevoli sacrifici profusi a servizio della collettività. Proprio per questo è doveroso lasciar spazio a chi lavora sul campo, mettendosi a disposizione dei cittadini ed apportando le proprie competenze in materia. La nostra redazione ha intervistato Caterina D’Imperio medico di medicina generale che lavora a Narni e nella postazione di guardia medica di Lugnano in Teverina.

“Finora non ho avuto tra i miei pazienti persone risultate positive al SARS COV-2. Tuttavia ho messo in isolamento fiduciario diverse persone sospette - esordisce - I pazienti sono molto spaventati da quello che sta accadendo e che noi medici per primi non prevedevamo. Molti chiamano soltanto per sapere informazioni. Sono molto più frequenti crisi d’ansia e attacchi di panico. Inoltre abbiamo a che fare con problemi di gestione familiare nel caso in cui uno dei membri debba rispettare l'isolamento”

Sicurezza e gestione dell’attività lavorativa
 

“I dispositivi di protezione individuale che abbiamo in dotazione, purtroppo, sono insufficienti. Una sola mascherina ffp2, qualche mascherina chirurgica, guanti e disinfettante per le mani. Indosso sempre la mascherina e i guanti tenendomi a distanza dal paziente e limitando i contatti, quando visito cerco di tenermi alle spalle del paziente”. Rapporto con i pazienti: “La gestione attuale è prevalentemente telefonica e le ricette vengono inviate tramite mail. Si lavora solo per appuntamento e le persone con febbre o sintomatologia respiratoria non possono accedere agli studi medici. Io e i miei colleghi abbiamo ridotto anche le visite domiciliari riservandole solo alle situazioni indifferibili.

Purtroppo – afferma Caterina D’Imperio - stiamo vivendo una situazione molto difficile che sta mettendo a dura prova tutti. Le strutture presenti per il momento stanno reggendo, seppur con difficoltà, ma si spera che venga aumentato il personale. Sul territorio invece a breve dovrebbero arrivare delle unità speciali per i soli pazienti Covid i quali si occuperanno della gestione domiciliare dei pazienti non critici. Ci auguriamo tra qualche mese di poter tornare alla normalità”. Un consiglio per i nostri lettori: “Di uscire di casa meno possibile e solo per reali necessità, di attenersi alle norme igieniche scrupolosamente e di contattarci per qualsiasi dubbio senza andare nel panico”.

 

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