Coronavirus, nuove restrizioni in arrivo: il discorso di Giuseppe Conte e gli scenari (anche) per la città di Terni

Ulteriori misure di contenimento verranno introdotte nel Dpcm che potrebbe essere annunciato tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre

foto Giacomo Sirchia

Un piccolo anticipo di ‘coprifuoco’ era stato previsto nell’ultima ordinanza regionale, firmata da Donatella Tesei. Alle 22 di sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre stop agli spostamenti, se non dettati da comprovate esigenze. Nel prossimo Dpcm, in arrivo tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre, potrebbe diventare una delle misure più importanti, volte a contenere la diffusione della pandemia da Coronavirus.

Le nuove misure in arrivo

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso del discorso che ha tenuto alla Camera dei deputati, ha anticipato alcune misure restrittive, contenute nel prossimo decreto: “Per l'intero territorio nazionale pensiamo di disporre la chiusura - nei giorni festivi e prefestivi - dei centri commerciali, ad eccezione di farmacie e tabacchi, in ragione della maggiore attrattività che questi spazi suscitano nel week end. Intendiamo disporre la chiusura dei corner adibiti alle attività di scommesse, così come musei e mostre. Prevediamo la riduzione fino al 50% della capienza dei mezzi pubblici locali e un limite agli spostamenti da e per le regioni con coefficienti di rischio a meno di motivi di lavoro”.

Sulle attività scolastiche vige, quantomeno per la regione dell’Umbria, l’ordinanza della presidente Tesei a decorrere dal 3 fino al prossimo 14 novembre. Tale provvedimento prevede l’utilizzo della didattica a distanza per le secondarie di primo e secondo grado. Capitolo ‘coprifuoco’. Come anticipato potrebbe diventare una delle misure contenitive più importanti. A tal proposito il Presidente Conte ha dichiarato: “Prevediamo limiti alla circolazione delle persone nella serata più tarda, salvo che per esigenze lavorative”. Ci sarà da capire da che e fino a che ora verrà indicata tale limitazione. Tra le indiscrezioni filtrate il possibile lasso di tempo che comprenderebbe l’orario tra le 21 e le 5 del mattino successivo.

Ordinanza della regione: vendita delle bevande alcoliche

“La Regione ha posto rimedio ad una evidente distorsione della libera concorrenza, tra le piccole attività di ristorazione e la grande distribuzione” riferisce Confartigianato Terni dopo apposita istanza. “In una nota a declinazione delle ordinanze in essere, la Regione chiarisce che la vendita di bevande alcoliche dopo le ore 18, limitatamente ai servizi di asporto e domicilio, è consentita a tutte le imprese che esercitano attività di ristorazione e quindi anche bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, rosticcerie, gelaterie. Consentita quindi - ad esempio - la vendita di pizza e birra o torta e spumante, naturalmente chiariamo sempre limitatamente ai servizi di asporto e domicilio”.

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