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foto Giacomo Sirchia

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Coronavirus, scatta il ‘Piano Scuole Fase 3’ in Umbria. Le novità previste e le differenze tra istituti dell’infanzia e di ordine superiore

L’assessore Luca Coletto: “L’obiettivo è quello di chiare indicazioni per contenere la diffusione dei contagi in ambiente scolastico e garantire la continuità dell’attività scolastica in presenza”

Il ‘Piano Scuole Fase 3’ è stato adottato – dalla Giunta regionale dell’Umbria - con l’obiettivo di delineare un percorso chiaro e definito, volto a contenere la diffusione del contagio, in ambito scolastico. A tal proposito l’assessore alla sanità Luca Coletto ne traccia i dettagli, dopo l’approvazione del Comitato Tecnico Scientifico avvenuta in data 21 gennaio 2021.  

“L’Intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni – esordisce - oltre ad interventi di tipo organizzativo sugli istituti scolastici come la riduzione del numero degli studenti frequentanti, lo scaglionamento ingressi e interventi sulla rete dei trasporti prevede che le regioni, in collaborazione con il Ministero della Salute, elaborino piani operativi che garantiscano la rapida e tempestiva gestione dei casi scolastici secondo criteri di specifica priorità. Inoltre favoriscano le operazioni di tracciamento e l'applicazione dei protocolli sanitari previsti, anche attraverso l'utilizzo di tamponi rapidi. In base a ciò la Regione Umbria – afferma l’assessore Luca Coletto – ha approvato un accordo con le Associazioni delle Farmacie pubbliche e private convenzionate, per promuovere l’attività di testing nella popolazione studentesca e nel personale docente e non docente delle scuole superiori, utilizzando i test antigenici rapidi da effettuarsi, su base volontaria e gratuita, presso le farmacie”. 

 “Il Piano approvato – prosegue Luca Coletto – ha l’obiettivo di dare chiare indicazioni per contenere la diffusione dei contagi in ambiente scolastico e garantire la continuità dell’attività scolastica in presenza, attraverso la diagnosi precoce dei casi sensibilizzando sia la scuola che le famiglie, il tracciamento tempestivo dei contatti del caso indice, al fine di sottoporli a test antigenico rapido nel più breve tempo possibile, l’esecuzione del test antigenico rapido esteso ad altre classi o all’intera scuola a seguito di evidenza di cluster che coinvolgano altre classi dell’istituto scolastico”. La strategia prevista presenta approcci diversificati, sulla base del profilo di rischio tra scuole dell’infanzia e scuole di ordine superiore, in relazione alle misure di contenimento che è possibile adottare nei due diversi contesti. Nello specifico distanziamento, mascherine, riduzione delle presenze. Viene inoltre diversificato il percorso rispetto al ruolo del caso indice, se alunno, docente o collaboratore scolastico.

A seguito di segnalazione di un caso accertato di positività al virus SARS-Cov-2 il Dipartimento di prevenzione, con la collaborazione del Referente Covid della scuola, effettuerà una verifica dell’applicazione delle misure di prevenzione previste e delle circostanze di esposizione. Sulla base di tale valutazione verranno predisposte le misure, tra cui la tempestiva esecuzione dei test antigenici per la classe e per i docenti.

I DATI DEL CONTAGIO NELLE SCUOLE

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