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Coronavirus, controlli più rigidi nei centri commerciali. Dal 12 marzo 36 persone denunciate

Primo bilancio del questore sull'osservanza delle regole dettate dal decreto per il Covid-19. Supermercati 'guardati a vista' per evitare assembramenti

Controlli ancora più serrati nei supermercati e nei centri commerciali: sono le nuove direttive del questore di Terni, Roberto Massucci, per evitare assembramenti e vigilare sul massimo rispetto delle regole dettate dal decreto per il Coronavirus.

Sono già 2.480 le persone controllate, dal 12 marzo, 36 quelle denunciate per la violazione dei decreti governativi dell’8, 9 e 11 marzo, e 962 sono gli esercizi commerciali controllati: questo è dunque il primo bilancio dei controlli disposti dal questore, all’esito delle indicazioni del tavolo permanente, presieduto dal prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, a cui partecipano attivamente i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri, Davide Rossi, e della guardia di finanza, Livio Petralia, il sindaco di Terni Leonardo Latini e il sindaco di Narni Francesco De Rebotti, in qualità di presidente dell’Anci Umbria.

Tra le regole da rispettare, evitare l’assembramento nelle strutture e che vengano rispettate le prassi dettate dalle autorità sanitarie, relativamente all’uso dei dispositivi di protezione individuale da parte del personale addetto.

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