Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, dalla possibile riapertura dei negozi nel weekend all’incognita di nuove restrizioni

L’intervento della governatrice Donatella Tesei durante l’assemblea di Palazzo Cesaroni. Ora la ‘palla’ passa al Comitato tecnico scientifico

Una possibile rivisitazione di parte dell’ordinanza regionale, in vigore fino al prossimo 21 marzo. La governatrice dell’Umbria Donatella Tesei, nel corso dell’assemblea di Palazzo Cesaroni, ha aperto a tale scenario: “Per il prossimo fine settimana ho chiesto al Comitato tecnico scientifico di riaprire gli esercizi commerciali di vicinato, a partire da sabato. Inoltre al Governo di porre in essere ristori adeguati a coprire anche le ordinanze regionali, chiesti prima di tutti, perché siamo stati i primi a entrare in zona rossa”.

All’interno dell’ordinanza diffusa in data 5 marzo era presente questo passaggio: “È vietata l’apertura dalle ore 14 del sabato e nella giornata di domenica di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio ad esclusione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi, lavanderie e tintorie. E’ inoltre vietata l’apertura, sempre dalle ore 14 del sabato e nella giornata di domenica, di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche ad esclusione dei generi alimentari, e prodotti agricoli e florovivaistici”. A seguito di tale decisione diverse attività commerciali, a Terni, avevano espresso il proprio malumore esponendo dei cartelli esplicativi, in alcune vie della città. Tale provvedimento era stato criticato anche – ad esempio - da Confartigianato. Infine il gruppo consiliare della Lega, nella parte relativa proprio al commercio, lo aveva definito: “Oltremodo restrittivo”.

Tuttavia lo scenario potrebbe ulteriormente mutare. Entro la fine della settimana è previsto un nuovo aggiornamento da parte delle task force regionale e nazionale. In quel frangente potrebbero esserci diverse novità, come è emerso nelle ultime ore. Al vaglio possibili ulteriori restrizioni, indicate dal Comitato tecnico scientifico nazionale, come il rafforzamento delle misure in essere per le zone gialle con l'obiettivo di ridurre i contatti tra le persone. Inoltre il potenziamento delle zone rosse locali, prevedendo delle misure più stringenti e severe. Infine chiusure nei fine settimana, come già accaduto durante le vacanze di Natale. Ed a quel punto, naturalmente, le regioni dovranno allinearsi in tal senso.  
 

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