Coronavirus, scuole chiuse a Terni. La rabbia dei genitori: “Impossibile gestire la vita di una famiglia. Avvertiti troppo tardi”

Il racconto di Romina Peruzzi, una mamma direttamente interessata: “Stiamo pensando di presentare un reclamo alla Asl”

foto di repertorio

“Ci è stato comunicato un caso di positività al Coronavirus nella giornata di domenica 11 ottobre, all’interno della scuola dell’infanzia Marzabotto, attraverso un messaggio whatsapp". A seguito della sospensione dell’attività in presenza di tre scuole, è arrivata alla nostra redazione la segnalazione di Romina Peruzzi. Il suo è un racconto che accomuna le famiglie dei sessanta bimbi presenti all’interno delle tre sezioni.

“Stamattina – martedì – è arrivata alle 10.03 la chiamata dalla Asl per far sottoporre al tampone mia figlia. Sono dovuta andare, insieme ad altri genitori, in viale Trento per l’esecuzione del test che verrà ripetuto il prossimo 20 ottobre. Credo che sia impossibile gestire la vita di una famiglia in questo modo. Faccio riferimento agli orari di lavoro e a tutte quelle particolarità che caratterizzano la quotidianità di ogni singolo adulto. E’ la tempistica che non convince affatto”, afferma la mamma. “Possibile che il protocollo sia stato attivato l’11 ed il 13 ci chiamino, tra l’altro nel pieno della mattinata? C’era una giornata intera (lunedì 12 ottobre) per comunicarcelo. Non possiamo neppure appoggiarci ai nonni. I bimbi sono in quarantena fino al prossimo 22 ottobre. In caso di positività, andremo in isolamento anche noi”.

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La scuola ha attivato tutte le precauzioni del caso per salvaguardare la salute di bimbi, personale scolastico e docente. “Stiamo predisponendo un reclamo in forma scritta all’azienda sanitaria locale. E’ mancata la comunicazione tra Asl e famiglie. Ieri (lunedì 12) non sapendo che i nostri figli dovevano fare il tampone, li abbiamo lasciati a casa. Il mio è un pensiero condiviso con tutti gli altri genitori”, conclude Romina Peruzzi.

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