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foto di repertorio

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Coronavirus, scuole chiuse (anche) a Terni: verso la prosecuzione della sospensione. La nuova data di riapertura

La prima ipotesi è che le restrizioni vengano prorogate almeno fino al 18 aprile, ma tutto dipende dai dati dei contagi. E c’è chi ipotizza di arrivare al 10 maggio

“Al momento non è ragionevole dire di più, ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza”. In un’intervista rilasciata questa mattina al Corriere della Sera, il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte non si sbilancia su date e numeri. Ma un concetto appare piuttosto evidente: la quarantena sarà – molto probabilmente – prorogata.

La zona rossa che ha chiuso scuole, negozi, uffici a Terni e in tutto il resto d’Italia viene delimitata, ad oggi e per decreto, al prossimo 3 aprile. Ma la situazione dei contagi da Coronavirus non è ancora né chiara né – tantomeno – in discesa. E dunque, l’eventualità che le restrizioni siano estese è molto concreta.

Anzi, addirittura, i provvedimenti potrebbero subire ulteriori restrizioni nel corso della prossima settimana se i dati dei contagi dovessero accelerare.

Il comitato scientifico che supporta il Governo avrebbe già indicato una ipotetica data: 18 aprile. Quindici giorni in più rispetto alla scadenza indicata nel decreto attualmente in vigore. Con una nota a margine. Che quella data sarebbe soltanto un punto di domanda, da sottoporre a verifica prima di decidere se abbassare o meno i divieti.

Tra gli scenari possibili non solo quello per cui le restrizioni attualmente in vigore vengano intensificate con una ulteriore “stretta” per quanto riguarda le possibilità di attività all’aria aperta e la chiusura di ulteriori attività, come ad esempio le banche. L’ipotesi è che addirittura i limiti della zona rossa vengano prorogati addirittura fino al 10 maggio, con evidenti ripercussioni su tutti gli ambiti.

La scuola, ad esempio: quando e se riaprire, come fare le valutazioni degli alunni, come organizzare gli esami di maturità. Le attività economiche, a partire dal turismo, che vedrebbe compromesse non solo le possibilità di sfruttare uno scampolo d’estate ma che difficilmente potrebbe immaginare di rialzare la testa in questo drammatico 2020.   

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