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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Coronavirus in carcere, il “focolaio” si spegne: restano solo dieci positivi. Sardella: fatto un lavoro eccezionale

Sette detenuti e tre agenti di polizia penitenziaria ancora contagiati dal Covid19, il direttore del penitenziario di Terni: questa epidemia ci ha colto di sorpresa, ma siamo riusciti a superare l’emergenza

“Sono soddisfatto della risposta di tutto il personale della casa circondariale di Terni all’improvvisa epidemia che ha interessato questo istituto”.

Sono le parole del direttore della casa circondariale di Terni, Luca Sardella, dove dal 19 ottobre si è generato un focolaio di contagio da Covid19 che ha interessato 75 detenuti appartenenti al circuito penitenziario dell’alta sicurezza. Il numero dei positivi ha raggiunto il picco lo scorso 8 novembre, mentre ad oggi i detenuti rimasti positivi sono 7. Tutta la popolazione detenuta è stata sottoposta a tampone rapido e i detenuti positivi sono stati posti in isolamento sanitario all’interno di sezioni detentive riconvertite per l’emergenza.

“Devo altresì ringraziare – prosegue il direttore della casa circondariale - il presidio sanitario Usl Umbria 2 nella sua interezza, a cui resta l’esclusiva competenza nell’ambito dell’emergenza sanitaria in corso, per la condivisione e il supporto della gestione emergenziale in atto. Questa epidemia ci ha colto di sorpresa, eravamo organizzati per gestire una piccola sezione detentiva di soggetti positivi di 4 posti. Dover rimodulare l’organizzazione e gestire un numero così considerevole di detenuti positivi, ci ha costretto a profondere un impegno smisurato e per tali motivi il reparto di polizia penitenziaria si è dimostrato ancora una volta all’altezza di poter gestire un’emergenza che, all’interno degli istituti penitenziari, risulta non avere precedenti”.

“In merito alla mancanza di dispositivi di protezione individuale per il personale – spiega Sardella - vorrei effettuare delle precisazioni anche per chiarire le numerose notizie sull’argomento diffuse di recente. Tutto il personale che presta servizio presso le sezioni detentive dove sono allocati i detenuti positivi al Covid19 è dotato di Dpi e l’accesso in tale sezione avviene con tali presidi. Anche il personale del nucleo traduzioni e piantonamento che effettua traduzione di soggetti positivi, nonché il personale che presta la propria attività presso il reparto Covid19 dell’ospedale di Terni in servizio di piantonamento, ha in dotazione i citati dispositivi utili a salvaguardare la persona da un eventuale contagio”. 

Prosegue Sardella: “Sento di dover nuovamente esprimere la vicinanza a tutti gli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria del reparto di Terni coordinati egregiamente, anche in tale circostanza, dal comandante del reparto, Fabio Gallo, e dal suo staff direttivo”.

In merito ai dati relativi al personale di polizia penitenziaria, dopo aver effettuato uno screening consistente nella sottoposizione a tampone molecolare per un totale di 11 positivi al virus, 3 sono – ad oggi - ancora positivi. Anche in tale circostanza si è riusciti ad arginare la diffusione del contagio.

 “Sono fiero di lavorare quotidianamente con questi uomini e donne del reparto di polizia penitenziaria di Terni. Stanno riuscendo, oltre ai limiti umani, a superare il momento dell’emergenza sanitaria che ha interessato l’istituto penitenziario di Terni con un numero considerevole di contagi. Non è facile, dal punto di vista organizzativo, conciliare le esigenze prioritarie di carattere sanitario con quelle di ordine e sicurezza - spiega il comandante Gallo - che il mandato istituzionale ci impone e tenere anche conto, in tutto questo, degli affetti familiari che ognuno di noi possiede. Non è facile doversi confrontare quotidianamente con l’ansia generata dal fatto di dover stare lontani dai propri affetti e il timore di contagiarsi sul lavoro portando il virus nelle proprie case. Grazie veramente per tutto quello che avete fatto, per quello che fate e per quello, sono sicuro, che farete”.    

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