Cronaca

Coronavirus, Umbria sotto controllo: “Lieve aumento dei positivi tra i giovani nella maggioranza non vaccinati”

Il report settimanale sull’andamento del contagio: “Gli indicatori di gravità, ricoveri e decessi, invece restano stabili e continuano a scendere”

foto di repertorio

Nuovo aggiornamento sull’andamento epidemiologico in Umbria, per ciò concerne la diffusione del Coronavirus. Secondo i numeri diffusi, nel corso della giornata di giovedì 15 luglio, l’incide RT sui casi è pari a 1,82 leggermente più alto di quello nazionale ovvero 1,61. Inoltre l’incidenza settimanale, rapportata a 100 mila abitati, è pari a 6,09 senza particolari distinzioni tra la provincia di Perugia e Terni. Nel distretto ternano tale indice è pari a 6,14. Al momento l’intero territorio non desta particolari preoccupazioni, dal punto di vista del trend pandemico. Si evidenzia un lieve aumento di casi positivi in particolare nella fascia d’età tra i 14 e 24 anni, quindi tra i giovani nella maggioranza non vaccinati. Gli indicatori di gravità, ricoveri e decessi, invece restano stabili e continuano a scendere.

Il report elaborato dal Nucleo epidemiologico, oltre agli indicatori tradizionalmente esaminati, ha previsto un approfondimento sulla distribuzione delle varianti - in primis la Delta - nelle regioni limitrofe e nei paesi europei con maggior scambio con l’Umbria attraverso l’aeroporto di Perugia. Dallo studio è emerso come in Italia la variante Delta sia al 54%, a Malta 36%, in Austria al 59%, in Belgio al 38%, nel Regno Unito è al 96%. In Umbria all’incirca al 30%. “Anche alla luce di questa analisi durante la riunione del Cor – ha affermato l’assessore Luca Coletto – è stato deciso che sarà attivata una procedura ad hoc per i passeggeri provenienti dai paesi extra europei per i quali è prevista la quarantena di cinque giorni per Londra o 10 come nel caso di provenienza da Tirana. In pratica presso l’aeroporto di Perugia – ha aggiunto – sono già attivi i controlli grazie a un presidio dell’Ufficio di sanita marittima, aerea e di frontiera che verifica il possesso della documentazione richiesta al momento dello sbarco di passeggeri provenienti da paesi europei e extra europei. In mancanza di documentazione viene attivata l’Usl per effettuare il tampone ed eventualmente la sorveglianza. Al momento si sta mettendo a punto tutta la procedura per i paesi extraeuropei come appunto Londra e Tirana per la presa in carico dei passeggeri che non hanno indicato una residenza per la quarantena e che quindi saranno trasferiti nei Covid hotel, e per effettuare il tampone se non sono in possesso della documentazione richiesta”.

Alla conferenza stampa regionale hanno presenziato la dottoressa Carla Bietta, il dottor Mauro Cristofori, l’assessore alla Salute della Regione Umbria Luca Coletto. Presenti la dirigente del Servizio di prevenzione della Regione Umbria Enrica Ricci, gli amministratori unici di Umbria Salute e Umbria Digitale Giancarlo Bizzarri e Fortunato Bianconi.

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