Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Coronavirus, Umbria a ‘rischio’: “Il sindaco Latini difenda la comunità e chieda alla Tesei la zona rossa per Perugia"

La richiesta dell’opposizione: “Una parte dell'Umbria è una bomba ad orologeria. Il primo cittadino si faccia sentire”

foto Giacomo Sirchia

Un rischio tangibile di declassamento da zona arancione a rossa. Secondo quanto riporta l’Ansa, in attesa delle decisioni che verranno ufficializzate nelle prossime ore, la regione dell’Umbria detiene un Rt puntuale maggiore di uno, anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. I consiglieri di Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Senso Civico e Terni Immagina, dichiarano a riguardo:

“In due giorni nel comune di Perugia si computano ulteriori 202 casi e gli attualmente positivi aumentano di 87 unità. Sempre nello stesso lasso di tempo, sono stati ricoverati dodici nuovi pazienti, residenti nel capoluogo di regione e decedute sei persone. Contestualmente nel comune di Terni ci sono stati 23 nuovi casi, gli attualmente positivi sono scesi di 6 unità e zero decessi”. I consiglieri di opposizione aggiungono: “A questo punto siamo fuori controllo, una parte dell'Umbria è una bomba ad orologeria. Tra l'altro si parla di una nuova variante e di cluster che si sono diffusi dall'Ospedale di Santa Maria della Misericordia”.

Ed ancora: “Anche l'ospedale di Terni è sotto pressione, pur avendo il territorio numeri da zona bianca. Va richiesto l'aiuto di personale medico dalle altre regioni. La provincia di Bolzano che sta vivendo una simile drammatica situazione ha già proclamato autonomamente una zona rossa”. Infine la richiesta: “Il sindaco Latini si faccia sentire con la presidente Tesei, l'inerzia della giunta regionale non è più tollerabile. Difenda la comunità ternana e chieda la zona rossa per Perugia”.

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