Coronavirus, arriva l’ambulatorio mobile per effettuare i tamponi a domicilio

Accordo tra Regione Umbria e associazioni di volontariato sanitario. Saranno utilizzati camper sanitari e ambulanze: ecco cos’è e come funziona il progetto

Arriva l’ambulatorio mobile per dare la caccia al Coronavirus. Così si potranno effettuare tamponi a domicilio e avere un quadro certo e dettagliato della diffusione del Covid19 sul territorio regionale.

Il progetto nasce da un accordo tra la Regione Umbria e le associazioni di volontariato sanitario dell’Umbria Anpas Umbria, Coordinamento Misericordie Umbria, Croce rossa italiana-Comitato regionale Umbria riuniti nel Comitato unico di coordinamento servizi sanitari Umbria (Cuss Umbria).

All’attività dell’ambulatorio mobile saranno dedicati 2 camper sanitari, 6 ambulanze da trasporto tipo B, 4-6 mezzi da trasporto di materiali biologici (auto staffette), 1 auto staffetta.

Le ambulanze ed i camper verranno allestiti con la creazione nel vano sanitario di un “percorso sporco” ed un “percorso pulito” e dotati di dispositivi di refrigerazione per la conservazione dei tamponi durante il trasporto.

Saranno i medici di base a inoltrare una richiesta, attraverso ricetta dematerializzata, alla Usl di competenza territoriale con indicazione del nominativo e della residenza del paziente che necessita del prelievo, successivamente sarà allertata la sala operativa unica regionale (Sour) della protezione civile regionale o Cou 118 Umbria che predisporrà l’iter per l’esecuzione del tampone da parte di un operatore dell’Usl.

L’atto è stato approvato oggi dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla sanità, Luca Coletto, che ha spiegato come “a seguito dei provvedimenti assunti dal Governo con l’obbligo per la popolazione di uscire da casa solo per esigenze non differibili, la Regione ha messo a punto un’organizzazione di immediata attuazione, tenendo conto delle problematiche relative alla difficoltà di spostamento di soggetti svantaggiati, quali anziani o disabili a vari livelli”.

“Si tratta – afferma Coletto - di un progetto, per il quale ringrazio le associazioni, che garantisce un servizio innovativo e finalizzato a raggiungere il 100 per cento della popolazione interessata”.

Per la realizzazione del progetto vengono individuati quali interlocutori la centrale operativa regionale (Cor Umbria) e la centrale operativa unica 118 Umbria (Cou 118 Umbria) con la collaborazione anche di enti pubblici e imprese.

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