Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Lotta al Coronavirus, scatta il “tempo zero”: tamponi immediati per i contatti di un caso di contagio

Test rapidi nelle scuole dell’Umbria e monitoraggi per contenere la diffusione del Covid19. Il punto sui vaccini: pressing su quattromila medici e infermieri e su circa 1.500 anziani ospiti nelle Rsa

Tamponi immediati per i soggetti che hanno avuto contatti con un caso di contagio da Coronavirus. In Umbria scatta il “tempo zero”, ossia un potenziamento del sistema di monitoraggio per contrastare la diffusione del Covid19. Il numero di casi attuali consente infatti adesso di poter utilizzare questo strumento che compone una più ampia strategia “integrata” per combattere il virus.

La task force regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria fa il punto della situazione in Umbria, facendo un bilancio sulla situazione relativa alla somministrazione del vaccino, “una delle armi più potenti a nostra disposizione”, come dice l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto.

Su 4.960 dosi, 2.057 sono state inoculate, pari al 41,5% che portano l’Umbria al settimo posto in Italia: “La piccola Umbria è super operativa – dice Coletto - è il cuore battente della battaglia”.

Su 14mila operatori, 10mila hanno aderito. Solo dieci hanno rifiutato e nella giornata di oggi è previsto l’arrivo di altre 5.850 dosi da Pratica di Mare che verranno smaltite nei prossimi 5/6 giorni dagli otto team vaccinali.

Il nodo cruciale è ora quello di raggiungere i circa 4mila operatori sanitari che ancora non hanno manifestato il loro assenso alla campagna vaccinale e intercettare anche una ampia fetta della popolazione degli ospiti delle strutture sanitarie per anziani.

“Una parte – spiega il direttore regionale a welfare e salute, Claudio Dario - è già stata contagiata (700), una parte ha già espresso il consenso (600 persone) ma circa 1.500/1.700 persone devono esprimere il consenso direttamente o tramite famigliari e amministratori di sostegno”. Le ore però intanto corrono perché da domani, giovedì 6 gennaio, “comincia la settimana al centro della vaccinazione”.

L’obiettivo è chiudere questa fase uno della campagna di vaccinazione arrivando ad un target quanto più prossimo al 90/95% dei soggetti interessati. Che, per chiarezza, potranno definirsi Covid free una settimana dopo avere ricevuto la seconda dose vaccinale e quindi attorno alla prima metà di febbraio.

A questo punto, scatterà la fase due, che toccherà gli over 80 e gli insegnanti “fragili”, con la speranza che vengano messi a disposizione altri tipo di vaccino più “gestibili” così da poter disporre anche delle campagne di prossimità e a domicilio.

Nel tempo, la vaccinazione verrà estesa anche a farmacisti, odontoiatri e ai medici a partita Iva “sulla base di una analisi del rischio e secondo precise priorità”.

Accanto al siero che Coletto definisce come un “farmaco salvavita”, l’Umbria incrementa gli strumenti di monitoraggio e prevenzione. Oltre ai tamponi immediati per i casi "sospetti" - oggi l'attesa era di almeno dieci giorni - è previsto pure l’utilizzo di tamponi rapidi nelle scuole già dal 7 gennaio – per quelle che ripartiranno con le lezioni in presenza – e poi dalla prossima settimana o comunque da quando si tornerà in classe.

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