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Coronavirus, vaccino sequestrato: “Farmaco somministrato una decina di giorni fa, ancora nessun evento avverso”

Utilizzate diverse centinaia di dosi anche nel Ternano, le autorità sanitarie invitano alla calma: “I problemi insorgono poco dopo la somministrazione, ma non ci sono arrivate segnalazioni”

Le dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca bloccate dalla Regione Umbria dopo la comunicazione dell’Agenzia italiana del farmaco che ne vieta l’utilizzo, sono state somministrate a Terni e nel territoorio provinciale una decina di giorni fa. Da allora, spiegano dalla Usl Umbria 2, non sono stati segnalati eventi avversi.

La nota di Aifa

“A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid19” spiega la nota diffusa nella giornata di ieri da Aifa, Agenzia italiana del farmaco, è stato deciso “in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale” con la “riserva di ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, Agenzia del farmaco europea. Al momento – precisa comunque Aifa - non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. Aifa sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto superiore di sanità. Aifa comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile”.

La situazione nel Ternano

Il vaccino AstraZeneca viene somministrato agli under 65 anni, come ad esempio a personale scolastico e forze dell’ordine. La somministrazione nel Ternano risale al periodo prossimo alla fine di febbraio. Come accade per gli altri vaccini, alle persone che ricevono la dose viene raccomandato di prestare attenzione all’insorgere di eventuali eventi avversi nell’immediatezza della somministrazione – un quarto d’ora o mezz’ora dopo – e nel giorno successivo. Relativamente al farmaco in questione, spiegano dalla Usl Umbria 2, non c’è stata alcuna segnalazione di eventi avversi.

Nel Perugino

L’edizione oggi in edicola del quotidiano La Nazione riferisce invece di una reazione anomala alla somministrazione del vaccino AstraZeneca che si sarebbe verifica nel Perugino. Protagonista una poliziotta di 43 anni che è stata ricoverata nel reparto di neurologia del Santa Maria della Misericordia di Perugia per un sospetto ictus, a pochi giorni dall’inoculazione del vaccino. Dopo i primi malesseri e alcune linee di febbre, la donna avrebbe accusato anche un versamento all’occhio. La situazione verrà approfondita attraverso l’esecuzione di un esame doppler.

Il provvedimento della Regione

La nota di Aifa è arrivata nella giornata di ieri, 11 marzo, alle 13.26). “La Regione Umbria – spiega Palazzo Donini - si è immediatamente attivata (ore 14.10) per inibirne la somministrazione in tutti i punti vaccinali. L’ultima somministrazione di dosi provenienti dal lotto ABV2856, è antecedente alla comunicazione dell’Aifa”. La Regione ha dato mandato di bloccare l’utilizzo del vaccino e di trattenere le dosi non utilizzate del lotto in questione.

Cosa fare adesso

Chi ha il certificato di avvenuta vaccinazione con il numero seriale relativo alla dosa di AstraZeneca, dovrà comunicare l’eventuale evento avverso al proprio medico, farmacista o sulla piattaforma nazionale Vigifarmaco.

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