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foto Giacomo Sirchia

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Coronavirus, tre giorni in zona rossa a Terni e provincia. Cosa si potrà fare a Pasqua e Pasquetta: i chiarimenti

Le Faq del Governo in vista dei tre giorni in zona rossa per tutta la penisola italiana: sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile

Zona rossa estesa in tutto il territorio italiano e quindi anche a Terni e provincia. Sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile l’intera penisola si uniformerà in un solo colore. Il portale ufficiale del Governo, nell’apposita sezione dedicata alle Faq delinea alcuni chiarimenti preziosi.

Spostamenti

Al di là dei comprovati motivi di lavoro, salute e necessità, ed il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione: “Sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro”.

Attività motoria e sportiva

Differenze e similitudini. L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. La forma individuale permane anche nel praticare quella sportiva, nell’ambito del proprio comune. Tuttavia: “E’ possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il municipio di partenza”.

Ristorazione e consumo

“E’ sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande dalle 5 alle 18 senza restrizioni mentre dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti”.

LE DIAPOSITIVE DELLA REGIONE

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