Nuovi divieti anti Coronavirus, ecco quando è possibile spostarsi dal proprio comune

Spostamenti e regole, il ministero degli interni chiarisce: si può lasciare la propria residenza per lavoro, salute e anche per fare la spesa. Ma solo per andare in un punto vendita più “vicino” o “accessibile”

L’ultimo decreto emesso dalla presidenza del consiglio dei ministri in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, introduce non solo l’obbligo di chiusura per tutte quelle attività produttive definite “non essenziali”, ma anche una “stretta” sulla possibilità degli spostamenti dei cittadini.

Il decreto emesso nella tarda serata di domenica parla infatti di “divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano. Tali spostamenti rimangono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

Il ministero dell’interno ha però chiarito alcuni punti che potevano risultare “oscuri”. Spiegando perciò che “rimangono consentiti i movimenti effettuati per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute che rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere. Rientrano, ad esempio, in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, o gli spostamenti per l’approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per fare la spesa sarà dunque possibile spostarsi dal comune di residenza, a patto che questo sia giustificato dal fatto che nelle immediate vicinanze della propria abitazione – o nel proprio comune – non c’è un negozio “accessibile”.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dramma nella notte a Terni, commerciante trovato morto nel suo negozio

  • Coronavirus, scuole chiuse a Terni. La rabbia dei genitori: “Impossibile gestire la vita di una famiglia. Avvertiti troppo tardi”

  • Covid, le previsioni che spaventano: tra novembre e dicembre possibili più casi che nella fase 1

  • Primario del Santa Maria di Terni positivo al covid-19. Tamponi a tappeto

  • Risse per le strade di Terni e assembramenti in centro. Con il dpcm non cambia la musica

  • Terni a luci rosse, “lucciole” e trans venduti come schiavi del sesso: ecco l’operazione Doña Claudia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento