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Cronaca

Covid, l’analisi sulle acque degli scarichi di Terni: “Forte incremento della variante Omicron”

C’è anche la città dell’acciaio nell’indagine dell’Istituto superiore di sanità che ha analizzato 282 campioni di acque reflue raccolti in 98 punti di campionamento di 16 Regioni e Province autonome

“Forte incremento della circolazione della variante Omicron di SARS-CoV-2 in Italia nelle tre settimane comprese tra il 5 e il 25 dicembre”. Lo conferma l’analisi dei campioni prelevati dalle acque reflue effettuata attraverso una “flash survey” straordinaria su Omicron realizzata attraverso un’indagine dell’Istituto superiore di sanità che ha analizzato 282 campioni di acque reflue raccolti in 98 punti di campionamento di 16 Regioni/Province autonome. Nell’elenco delle città oggetto di studio compare anche Terni assieme a Perugia e Foligno dove i campioni sono stati prelevati tra il 20 ed il 22 dicembre scorsi.

In totale, 80 campioni (28.4%) sono stati identificati come positivi per la variante Omicron mediante un test molecolare rapido messo a punto dall’Iss. Nell’arco delle 3 settimane, in concordanza con il quadro epidemiologico, è stato osservato un considerevole trend di crescita delle positività nei campioni: tra il 5 e l’11 dicembre, 1 campione positivo su 74 (una regione); tra il 12 e il 18 dicembre, 15 campioni positivi su 108 (7 regioni); tra il 19 e il 25 dicembre, 64 campioni positivi su 100 (14 regioni).

Lo studio è stato effettuato dal gruppo di lavoro coordinato da Giuseppina La Rosa e composto da Marcello Iaconelli, Giusy Bonanno Ferraro, Pamela Mancini e Carolina Veneri del dipartimento ambiente e salute e da Elisabetta Suffredini del dipartimento di sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell’Iss, con la collaborazione della rete Sari, sorveglianza nazionale di SARS-CoV-2 nelle acque reflue.

“La sorveglianza ambientale del SARS-CoV-2 in acque reflue - commenta Giuseppina La Rosa - si sta rilevando uno strumento fondamentale, complementare alla sorveglianza epidemiologica, per comprendere l’evoluzione della pandemia”.

Nella settimana 19-25 dicembre la presenza della variante ha subito un notevole incremento nel territorio nazionale (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, P.A. Bolzano, P.A. Trento). L’integrazione di questi dati, con quelli provenienti dalla sorveglianza epidemiologica, consentirà di monitorare con precisione l’evoluzione di Omicron, e di altre varianti di SARS-CoV2.

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