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Covid e crisi, gli operatori del mercato coperto lanciano l'allarme: non ci sono prospettive

Nella struttura di largo Manni sale la preoccupazione, sono rimasti in pochi e adesso gli affari sono calati a picco. Appello alle Istituzioni. Il M5S chiede di aprire il parcheggio accanto al mercato coperto

Prima ci si è messa la crisi, ora anche il Coronavirus. Ne sanno qualcosa anche gli operatori del mercato coperto che adesso iniziano a preoccuparsi seriamente. “Cerchiamo di fare un servizio al massimo della qualità per i clienti – puntualizzano gli operatori – devono sapere che qua da noi si trova solo merce fresca proveniente da zone italiane sicure. Ora facciamo anche le consegne a domicilio gratis, solo così riusciamo a proseguire l’attività”. Dall’entrata in vigore delle ristrettezze dettate dal Coronavirus, spiegano, gli affari mediamente si sono ridotti del 50% e molti temono la chiusura. Ad oggi restano operativi soltanto sei banchi di frutta e verdura, due macellerie e due contadine con banchi saltuari.

“Seguiamo scrupolosamente le regole di sicurezza – precisano - siamo tutti con mascherina e guanti, ma non basta, la gente non viene. Sappiamo che si deve stare a casa, ma ci potrebbero essere delle agevolazioni per non farci andare ‘a picco’ e per questo chiediamo l’aiuto delle Istituzioni”. Il dito è puntato in modo particolare contro il parcheggio a lato del mercato, un piazzale chiuso con una sbarra che si apre solo per gli operatori durante il carico-scarico. Vicino c’è il parcheggio interrato che offre uno sconto del 20 per cento sul ticket per fare acquisti al mercato. Il gestore del piazzale esterno è lo stesso privato che gestisce il park sotterraneo, una società veronese.

“A fine anno – dicono - scadrà la concessione della società con il Comune che dunque adesso ha le mani legate ma – rimarcano – vista l’attuale situazione di emergenza potrebbero venirci incontro aprendo ai clienti il piazzale in modo da poter arrivare direttamente con le auto e caricare gli acquisti, sarebbe un incentivo a nostro favore. Chiediamo al Comune di fare da tramite con la società in questo senso. Lanciamo un appello a non dimenticarci”. Dal canto suo l’assessore al Commercio Stefano Fatale non ha difficoltà a replicare: “In questa fase di emergenza sanitaria il Comune di Terni ha provveduto a rinviare al 30 giugno le scadenze di Tari, Tasi, Imu e stiamo ragionando anche sugli affitti. Per quanto riguarda il parcheggio esterno, il Comune non può fare nulla fino a quando non scade la convenzione, cercheremo comunque di coinvolgere la società privata per organizzare degli eventi quando sarà possibile: senza dubbio a Natale, ma ci auguriamo anche prima”.

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