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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca

Covid, il punto: sette morti negli ultimi sette giorni, i numeri dell’Umbria sono “sopra la media nazionale”

Il report del nucleo epidemiologico regionale: aumento nell’impegno ospedaliero, maggiore incidenza nella classe d’età 65-79 anni. Oltre 1.700 prenotazioni per la quarta dose di vaccino

Trend dei contagi in aumento nell’ultima settimana, aumento dell’impegno ospedaliero e numeri che danno l’Umbria sopra la media nazionale. Sono i numeri salienti del report del nucleo epidemiologico regionale sull’emergenza Covid.

L’analisi dice che “la curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni in Umbria mostra un trend in aumento rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 12 luglio è pari a 1.430. Dallo studio (aggiornato al 13 luglio) emerge inoltre che l’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età mostra un trend in aumento in tutte le classi d’età, l’incidenza più elevata è riscontrata nella classe d’età 65-79 anni.

Tutti i distretti hanno un’incidenza superiore a mille casi per 100.000 abitanti, con una media di 1.430 casi per 100mila abitanti. Numeri che mostrano come l’Umbria abbia valori “superiori rispetto alla media nazionale”.

Rispetto alla settimana precedente si osserva un aumento nell’impegno ospedaliero regionale: al 12 luglio 270 ricoveri in area medica e 8 ricoveri in terapia intensiva. Nella settimana dal 4 al 10 luglio si sono registrati 7 decessi.

Alla luce di questa situazione l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, ha voluto rinnovare l’invito a tutta la platea di cittadini individuata dal ministero della salute per la somministrazione della seconda dose booster, a prenotarsi da subito per la somministrazione del vaccino che rimane fondamentale per prevenire la malattia prodotta dal Covid. A proposito, Palazzo Donini fa sapere che “alle ore 13 del 14 luglio, erano 1.790 le prenotazioni per la somministrazione della seconda dose booster registrate sulla piattaforma regionale”.  

Coletto ha quindi evidenziato che la Regione Umbria “vuole guardare oltre la gestione della pandemia riconducendo l’attenzione anche sul ruolo centrale della formazione degli operatori sanitari come fattore strategico necessario per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla programmazione regionale, potendo contare, per tale finalità, sia sulle attività svolte presso le aziende sanitarie regionali, che su quelle erogate attraverso il consorzio Scuola umbra di amministrazione pubblica Villa Umbra”.

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