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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

La rissa, la telefonata e poi la morte: “Il ministro faccia chiarezza su quel suicidio nel carcere di Terni”

Il caso di Fabio Gloria, trovato cadavere nella sua cella di Sabbione a fine gennaio, finisce sul tavolo del guardasigilli Carlo Nordio. L’interrogazione dell’onorevole Maria Carolina Varchi e l’indagine della procura della Repubblica

Cosa è successo nel carcere di Terni il 28 gennaio scorso? Di certo c’è soltanto una cosa: il decesso di Fabio Gloria, detenuto palermitano trovato cadavere nella sua cella. I primi riscontri parlano di suicidio, ma i suoi famigliari dubitano che le cose siano andate effettivamente così. Del caso si sta occupando la procura della Repubblica di Terni ma ora quei fatti sono finiti anche sul tavolo del ministro della giustizia, Carlo Nordio.

A chiedere di fare chiarezza sull’episodio è la deputata palermitana di Fratelli d’Italia, Maria Carolina Varchi, che il 15 marzo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al guardasigilli.

La vicenda, in sintesi, è questa. Quel giorno a Sabbione scoppia una rissa tra detenuti campani. Gloria, condannato nell’ottobre 2022 a 12 anni di carcere per associazione mafiosa e trasferito a Terni nel circuito di alta sicurezza dal Pagliarelli di Palermo, sarebbe intervenuto in difesa di uno dei campani, per poi finire in cella di isolamento.

Nel pomeriggio, intorno alle 15, aveva chiesto e ottenuto di poter fare una videochiamata con i famigliari che avevano notato i segni delle percosse, rilevando però un “buon umore” che mai avrebbe fatto immaginare che il detenuto, di lì a poche ore, si sarebbe tolto la vita.

“Sul corpo di Gloria – scrive l’onorevole Varchi nella sua interrogazione - è stata disposta l'autopsia per confermare o meno l’ipotesi del suicidio, versione alla quale i parenti non hanno mai creduto. Secondo le prime ricostruzioni, all'interno del carcere si era verificata una rissa fra un gruppo di detenuti campani e Gloria sarebbe intervenuto in difesa di uno di loro, ma solo il palermitano sarebbe finito in isolamento”.

“Il pomeriggio in cui è stato trovato il corpo – ricostruisce ancora la parlamentare - gli era stato concesso di fare una videochiamata con i familiari che avevano notato gli evidenti segni delle ferite al volto riportate durante la colluttazione, ma Gloria sarebbe stato di umore tranquillo e nulla avrebbe lasciato presagire il terribile gesto. Nonostante l’intervento degli agenti che hanno tentato di rianimarlo, il detenuto siciliano ha perso la vita per le conseguenze dell’impiccagione nella sua cella”.

Alla luce dei fatti, Varchi chiede dunque “di quali informazioni disponga il ministro e, più in generale, se vi siano notizie di ulteriori suicidi nel carcere di Terni e di elevata conflittualità tra uno o più gruppi di detenuti”.

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