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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca

Traffico di anabolizzanti dalla Bulgaria all’Umbria: sei nei guai, adesso tremano clienti e palestre

Vasta operazione dei carabinieri del Nas in tutta Italia. Le centrali di spaccio individuate a Gubbio e Corciano. Giro d’affari da 300mila euro

I carabinieri del Nas di Perugia, in collaborazione con i colleghi del comando provinciale del capoluogo regionale e con il personale dell’Agenzia delle dogane hanno eseguito, a Gubbio e Corciano, 6 misure cautelari personali, di cui una in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nell’ambito di un’indagine per ricettazione e commercio illecito di sostanze anabolizzanti e farmaci ad azione stupefacente destinati ad atleti di body building e a frequentatori di palestre.

In 27 provincie italiane i carabinieri del comando per la tutela della salute, con l'impiego di oltre 160 militari, hanno eseguito 32 decreti di perquisizione locale nei confronti di ulteriori indagati a vario titolo nell’ambito della stessa operazione.

Le indagini sono iniziate nel mese di luglio 2021 dopo l’intercetto di un pacco contenente farmaci e sostanze anabolizzanti (proveniente dalla Bulgaria) presso l’aeroporto di Milano Malpensa, a destinato a Perugia presso l’abitazione di un soggetto ritenuto il principale autore del commercio illecito.

Attraverso appostamenti, intercettazioni e perquisizioni personali e locali sono state scoperte altre spedizioni di farmaci anabolizzanti ed effettuati i sequestri.

L’indagine ha permesso di scoprire un vasto traffico di sostanze illecite ad azione stupefacente in favore di atleti partecipanti a competizioni agonistiche di body building nonché a titolari e frequentatori di palestre con sede fuori regione.

L'approvvigionamento e l’acquisito delle sostanze avveniva attraverso canali nazionali ed esteri ad opera di quattro persone, parenti tra di loro, che utilizzando app di messaggistica e piattaforme di vario tipo, provvedevano alla successiva spedizione delle sostanze vietate ai numerosi acquirenti “fidelizzati” su tutto il territorio nazionale.

Gli altri due indagati, un soggetto originario e domiciliato in Bulgaria e un altro residente in provincia di Napoli, destinatari di misura cautelare meno afflittiva, si sarebbero occupati di un trasporto di sostanze vietate dalle Marche all’Umbria.

Il volume d'affari finora quantificato è di circa 300mila euro attraverso oltre 1.800 spedizioni documentate in favore di circa 500 soggetti/clienti, la cui posizione è al vaglio della procura della Repubblica.

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