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Soccorso Vigili

Soccorso Vigili

Il dramma nel silenzio, un week end da incubo lungo le gelide acque del Nera

Una tragedia evitata ed un’altra che purtroppo si è consumata nel giro di appena ventiquattr'ore a poca distanza l’una dall’altra

Un week end da incubo lungo le gelide acque del fiume Nera. In poco meno di ventiquattr'ore si è consumata una tragedia ed una, fortunatamente, è stata evitata. La prima localizzata verso la diga di Recentino dove decine di persone si recano per andare a correre, oppure fare due passi per godersi un po' di tranquillità.

È il percorso fluviale del Nera che confluisce nel ponte di ferro della ferrovia dove, presumibilmente, sarebbe stato ritrovato il quarantaduenne originario del Marocco, privo di vita. Una tragedia nel silenzio, lontana dal traffico e dalla frenetica vita quotidiana, dove la segnalazione di un passante ha consentito di recuperare il corpo dell’uomo ed in precedenza aver fatto scattare le ricerche.

Difficile capire motivi e soprattutto modalità anche perché, in quel momento, le acque del Nera erano a portata piuttosto bassa anche se, non è da escludere, che la persona ritrovata morta possa essere finita dove è più alta, proprio all’altezza del ponte. Vigili del fuoco al lavoro al lavoro anche ieri mattina stavolta con epilogo diverso. A finire nel fiume un ragazzo nigeriano, poche centinaia di metri prima di quanto avvenuto il giorno precedente. All’altezza della passerella di via del Cassero è stato dapprima rintracciato, poi recuperato e salvato.

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