Droga a Terni, procuratore: "Un uomo buttato in strada come rottame. Vivo per miracolo"

Il procuratore Alberto Liguori svela i particolari dell'inchiesta "Picasso" che ha portato all'arresto di 4 persone, tre uomini e una donna

Parla di "frequenza reiterata" e di fatti di grande crudeltà e gravità il procuratore Alberto Liguori durante la conferenza stampa sul caso "Picasso". 

WhatsApp Image 2020-07-30 at 12.08.42-2"Siamo qui, lo Stato non va in ferie - aggiunge - Un caso gestito da manuale che ha consentito di prendere in flagranza di reato gli indagati. Non è semplice cogliere in flagranza dei malviventi, ci vuole pazienza e un continuo monitoraggio. Siamo di fronte a un caso di gravità inaudita, con una crudeltà dei comportamenti ignobile. L'uomo in overdose è stato abbandonato in strada come un rottame. Perché tale era per i malviventi. Siamo riusciti a recuperarlo e a salvarlo per miracolo, grazie anche al dovere civico assolto dal netturbino. 

Tutti già conosciuti alle forze dell'ordine

Droga, soldi e riciclaggio. Era questa la dinamica che ha portato all'arresto di una donna già condannata nel 2018 per i medesimi reati, due ternani, uno condannato già 4 volte per spaccio e uno condannato nel 2017, e l'uomo di origini marocchine uscito poco prima del 26 aprile, quando viene "beccato" con 350 grammi di cocaina e il ghb. 

festino-2Oltre ai 4 arrestati, sono stati denunciati a piede libero altri due uomini (uno italiano, l'altro di origini albanesi) che a vario titolo si sono resi responsabili di cessione di sostanze stupefacenti, riciclaggio di denaro e abbandono di persona incapace. 

"Miseria e nobiltà" unite per la droga

Liguori riferisce sul percorso sospetto che ha portato a cogliere in flagrante un signore di livello sociale alto, inviare dei bonifici verso Malaga (paese natale del pittore Pablo Picasso), in Spagna. Metteva a disposizione i suoi conti correnti dei malviventi per evitare la tracciabilità in flagranza. Riceveva circa 7 mila euro al mese per un totale di circa 20mila euro in tre mesi. Gli inquirenti sono riusciti a risalire a 3 bonifici verso l'estero.

Tra i vari pusher che frequentavano il “giro”, spicca la figura di un uomo non italiano e irregolare che portava il denaro al "nobil uomo", il quale si premurava di inviare il denaro fuori dai confini italiani. Proprio al termine di una delle tre operazioni bancaria, le forze dell'ordine sono riuscite a fermare l'uomo con ancora in mano la ricevuta bancaria. 

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