Cronaca

Droga in Umbria, il report dell’Interno: oltre la metà delle sostanze sequestrate arriva da Terni

I dati 2020 nella Relazione della direzione centrale antidroga: overdose letali a +111% rispetto al 2019 in tutta la Regione. Sequestro record a Ficulle: 90 chili di hashish. I numeri sui minori

Aumentano le denunce, la sostanza sequestrata e le denunce. A Terni si registrano più morti relative all’uso di stupefacenti rispetto a Perugia e anche più droga posta sotto sequestro. Sono alcuni dei dati che emergono dalla “Relazione della direzione centrale per i servizi antidroga”, pubblicata dal ministero dell’Interno. Relazione che, a livello nazionale, spiega come il traffico internazionale si sia dovuto modellare rispetto ai lockdown dovuti alla pandemia e come anche lo spaccio sul territorio sia cambiato, sfruttando di più il web. 

Dinamiche che riguardano anche l’Umbria. Ma a parlare sono anche i numeri. Numeri che riportano all’attenzione il dramma della droga, dal traffico allo spaccio, dal problema sociale ai cosiddetti “reati satellite”, fino alla morte per overdose.   

Dalla relazione emerge che nel 2020, in Umbria, è stato registrato l’1,38% delle operazioni antidroga svolte sul territorio nazionale, lo 0,31% delle sostanze sequestrate e l’1,36% delle persone segnalate all’autorità giudiziaria. Sempre nel 2020 sono state effettuate, a livello regionale, 313 operazioni antidroga, con un incremento del 10,99% rispetto all’anno precedente. In provincia di Perugia, è stato effettuato il 65,81% delle operazioni antidroga totali e il 34,19% a Terni. 

Sul fronte dei quantitativi sequestrati, sono aumentati dell’8,70%, passando da 166,18 chili del 2019 a 180,64 del 2020. “In questa regione - spiega la relazione - è stato sequestrato lo 0,26% di tutta la cocaina sequestrata a livello nazionale, lo 0,36% dell’eroina, l’1,22% dell’hashish, lo 0,13% della marijuana, lo 0,03% delle piante di cannabis e lo 0,01% delle droghe sintetiche”. Il sequestro quantitativamente più rilevante, pari a kg 90 di hashish, è avvenuto a Ficulle, in provincia di Terni, nel mese di agosto.

In provincia di Terni, è stato registrato il 64,60% delle sostanze sequestrate in peso a livello regionale, il 35,40% a Perugia. “Rispetto al 2019, si rileva un incremento dei sequestri di cocaina (+806,82%) e di hashish (+303,19%), mentre si evidenzia un decremento di tutte le altre sostanze”. 

Sul fronte denunce, “in Umbria sono complessivamente 426 persone, delle quali 250 in stato di arresto, con un decremento del 3,62% rispetto all’anno precedente, corrispondenti all’1,36% del totale nazionale”. Le denunce hanno riguardato per il 97,65% il reato di traffico/spaccio e per il restante 2,35% quello di associazione finalizzata al traffico. In provincia di Perugia, è stato registrato il 67,84% delle segnalazioni all’autorità giudiziaria effettuate a livello regionale e il 32,16% a Terni. Nell’ultimo decennio, i valori più consistenti sono stati osservati nel 2011, con 791, e nel 2014, con 712; i dati più bassi nell’anno in esame, con 426, e nel 2013, con 432. Gli stranieri coinvolti nel narcotraffico sono stati 257, dei quali 157 in stato di arresto, con un decremento del 16,29% rispetto all’anno precedente, corrispondenti al 2,52% dei segnalati a livello nazionale. “Da sottolineare - spiega la relazione - che in questa regione gli stranieri sono il 60,33% dei denunciati, a fronte del 32,52% della media nazionale”. 

I minori denunciati sono stati 13, dei quali 4 in stato di arresto, corrispondenti all’1,42% dei minori segnalati a livello nazionale. In questa regione, il 53,85% del totale dei minori denunciati ha commesso reati aventi oggetto la marijuana, il 23,08% l’hashish, il 15,38% la cocaina e il 7,69% le altre droghe. 

“In questa Regione, i casi di decessi, provocati all’abuso di sostanze stupefacenti, sono aumentati del 111,11% passando da 9 del 2019 a 19 del 2020, corrispondenti al 6,17% del totale nazionale. In provincia di Terni, è stato registrato il 52,63% degli eventi fatali riconducibili all’uso di sostanze stupefacenti e il restante 47,37% a Perugia. Nell’ultimo decennio, il valore più considerevole è stato registrato nel 2011, con 27, mentre quello più basso nel 2015, 2016 e nel 2019 con 9”.

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