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Cronaca Borgo Rivo

Cinquantamila euro di droga in un appartamento della “zona anti-sbirro”: blitz della polizia a Borgo Rivo

Operazione della squadra mobile di Terni, scovato un deposito di hashish e marijuana: arrestati due trentenni. Il pusher aveva messo sottovuoto nel cellophane un tesoro da oltre 27mila euro in contanti come i narcos colombiani

Droga, tanta, e soldi, tanti. Tutto nascosto in un appartamento nella “zona anti-sbirro”. Cinque strade, quartiere di Borgo Rivo a Terni. È qui che gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile ternana hanno scovato un deposito di hashish e marijuana.

L’operazione è iniziata con le segnalazioni dei residenti del quartiere. “Residenti molto attenti e collaborativi – spiega una nota diffusa dalla questura - tanto che, qualche giorno prima, avevano permesso alla squadra volante di recuperare e restituire al legittimo proprietario un ciclomotore rubato e abbandonato proprio nel loro quartiere”.

Lunedì pomeriggio, durante un servizio di appostamento concentrato su un appartamento “sospetto”, gli agenti hanno notato avvicinarsi una macchina con due persone a bordo. Il passeggero è sceso per entrare nel palazzo e uscirne poco dopo. L’auto è stata fermata e i due sono stati controllati. In base alla ricostruzione degli inquirenti, il passeggero aveva con sé due cilindri di hashish da 50 grammi l’uno mentre il conducente ha dichiarato agli agenti che il suo amico gli aveva chiesto di accompagnarlo perché aveva l’auto rotta e di fatto questi era rimasto in auto, ignaro di quello che stava facendo l’altro. Tanto è vero che è risultato completamente all’oscuro di quanto accaduto.

Il passeggero, un ternano di 30 anni, titolare di una ditta edile con un precedente per reati legati alle manifestazioni sportive, è stato arrestato dopo gli accertamenti eseguiti in questura.

Il servizio di appostamento è però proseguito: un’altra pattuglia ha fermato il presunto spacciatore all’uscita di casa, procedendo poi alla perquisizione domiciliare. “In una stanza adibita a laboratorio di confezionamento dello stupefacente – ricostruisce la questura - divise in diversi contenitori ermetici sono state trovate infiorescenze (dette anche cime) di marijuana per un totale di un chilogrammo, poi altra marijuana, risultata di qualità superiore e per questo distinta dalle altre, in vasetti in vetro in diverse grammature. Presente anche una macchina per confezionare i sacchetti sottovuoto, come per quelle per gli alimenti, e ancora: bilancini, taglierini e un coltello con ancora la lama sporca di hashish”.

Sequestro droga e soldi zona "anti-sbirro" a Terni: le immagini della polizia

Nelle altre stanze sono stati recuperati altri 4 panetti per un totale di 420 grammi, più diverse dosi già pronte da 15 e 5 grammi, poi altri 20 cilindri per 1,050 grammi e altri due cilindri per 1 etto e 5 grammi.

Oltre alla droga però, gli agenti hanno trovato anche una “sorpresa”: un “tesoretto” di 26mila euro, in vari tagli, suddivisi in mazzetti da mille euro ciascuno, confezionato sottovuoto nel cellophane e contenuto in una cassetta militare a chiusura ermetica (nello stile dei narcos colombiani) utilizzata normalmente per le cartucce. Inoltre, altri mazzetti di soldi da mille, 450 e 310 euro, per un totale di 27.460 euro, probabile frutto dell’attività illecita.

Il ternano, di 29 anni, con alcuni precedenti, è stato arrestato e il pubblico ministero di turno ha disposto la direttissima per mercoledì, in cui il giudice ha convalidato gli arresti e disposto gli arresti domiciliari per lui e l’obbligo di firma per il 30enne.

“Tutta la droga sequestrata, acquistata in parte da uno dei due arrestati per 200 euro a cilindro – dice ancora la questura - una volta suddivisa e immessa sul mercato, avrebbe fruttato poco meno di 50mila euro”.

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