EDITORIALE Ieri notte è stato veramente un Sabato Italiano: quel silenzio, è stato il più grande grido di battaglia

Una notte che ha dimostrato, dopo tanti avvisi e drammi, che siamo un popolo unito, in lotta, spaventato sì ma pronto a lottare e collaborare

Ieri sera è stato forse il sabato più italiano di sempre. Una notte che ha dimostrato, dopo tanti avvisi e drammi, che siamo un popolo unito, spaventato sì, ma pronto a lottare e collaborare. Un sabato veramente italiano come hanno dimostrato le migliaia di video e immagini che, i cittadini, dai balconi e dalle finestre, hanno girato, immortalando piazze vuote, strade deserte. Certo, non sarà mancato, purtroppo, chi avrà deciso di fare delle cene clandestine con parenti e vicini di casa.

Ma stavolta il bicchiere è veramente quasi tutto pieno. Quel silenzio che ha invaso le nostre città, i piccoli borghi dell'Umbria, frazioni e contrade sperdute, non era il deserto. Non era irreale. E' stato e sarà il più bel grido di battaglia degli umbri, degli italiani verso un virus che ha stravolto la nostra vita e purtroppo si sta prendendo molte vite. Le nostre città silenti però non erano sole ieri sera, in quel meraviglioso sabato italiano. Infiniti punti luce, come in una galassia, emanavano un senso di protezione, calore e amore.

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Era la luce che usciva dalle nostre case, piccole trincee dove ci si è ritrovati a stare insieme, a vegliare, a ricosprire per alcuni il senso della famiglia, per altri la voce (spesso poco ascoltata) di figli e coniugi. Per una volta si è stati costretti a rallentare, riflettere, ascoltare e forse anche riscoprire il senso della vita. Ci sono case dove la luce è certamente più fioca: gli anziani soli, i malati, i genitori separati, i giovani soli (costretti a non poter tornare nei propri paesi di origine). A loro va il pensiero più grande. E soprattutto abbiamo l'obbligo di telefonargli e prestargli servizi per lenire quel senso di solitudine che rischia di essere più mortale del virus, ai tempi dello stare in casa a tutti i costi. Ieri sera è stato il sabato più italiano di sempre.

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Perchè mentre il popolo rispettava le regole e "si stringeva a coorte", gli eroi lavoravano negli ospedali e nei laboratori sanitari. Le forze dell'ordine vigilavano sulla nostra sicurezza e tanti altri lavoratori sconosciuti, e che non avranno la luce dei riflettori puntata, hanno contribuito a mandare avanti il Paese. Tutto andrà bene? Non lo sappiamo, non lo possiamo sapere. Ma ieri sera abbiamo dimostrato di essere un popolo. E un popolo unito, forte e coraggioso può perdere battaglie dolorosissime ma difficilmente la guerra. 

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