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foto di repertorio

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Emergenza Coronavirus, buoni spesa a Terni: “Nessuno sarà lasciato indietro”

L’assessore Ceccotti replica alle minoranze: “Il 40% delle domande risultano incomplete. Piuttosto che scartarle, abbiamo preferito prenderci il tempo strettamente necessario per verificarle”

“Nessuno sarà lasciato indietro e i fondi per i bonus alimentari saranno distribuiti tutti, nella massima trasparenza”. Sono parole di Cristiano Ceccotti, assessore al welfare del comune di Terni dopo che, nel corso della giornata di ieri, era montato il caso relativo agli aiuti da distribuire alle famiglie in difficoltà, a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il caso e la risposta

Sono state le opposizioni a sollevare il problema, a seguito dell'atto firmato dalla dirigente Clementi con il quale si bloccava la ricezione delle domande di richiesta: “Il comune di Terni – scrivevano in una nota le minoranze - è stato tra gli ultimi comuni nell'adottare la procedura, non solo si è deciso di stanziare unicamente per ragioni incomprensibili soltanto il 70 per cento di quanto erogato dal governo, ma addirittura ora uno stop assurdo, si impedisce ai cittadini bisognosi di continuare a fare domanda, giustificando il tutto per ragioni tecniche e di controllo delle richieste già pervenute. Soprattutto – affermavano Pasculli, Angeletti, Gentiletti e Filipponi - perché le domande ricevute sono un indicatore e rappresentano un dato che può darci la dimensione di fenomeno che fino a ieri il comune non era in grado di misurare oggettivamente.”

La parola poi a Ceccotti che ha spiegato: “A fronte di circa tremila domande già pervenute per email almeno il 40% risultano incomplete. Piuttosto che scartarle, abbiamo preferito prenderci il tempo strettamente necessario per verificarle una per una contattando i diretti interessati. Operazione questa che comporta naturalmente un impegno maggiore di tempo e di personale, ma che ci consentirà, in breve, di avere un quadro chiaro e definito”.

Il Comune di Terni ha a disposizione la somma complessiva di quasi 654mila euro. I buoni spesa hanno un importo variabile: 250 euro per nuclei sino a da due persone; 350 euro per nuclei familiari da 3 a 4 persone; 450 euro per nuclei con 5 o più persone, con un’ulteriore contribuzione di 50 euro per ogni figlio a carico. I bonus saranno erogati in un’unica soluzione non ripetibile e ognuno di essi avrà un formato da 25 o 50 euro.

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