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La solidarietà viaggia via chat, gli ex colleghi di banca donano all’ospedale di Terni 3.500 euro

Emergenza Coronavirus, raccolta fondi in memoria di un ragazzo ternano morto qualche giorno fa: “L’amore unisce e le nuove coscienze cambieranno il mondo. In meglio”

È nato tutto via chat. Trentacinque ex colleghi bancari della Cassa di risparmio di Terni e Narni, oggi Banca Intesa, si scambiano ogni giorno riflessioni, saluti, idee via WhatsApp in un gruppo che si chiama “colazione insieme”. Fino a quando la quotidianità viene stravolta dall’emergenza Coronavirus.

“È bastato questo moderno mezzo di comunicazione per interrogarsi sull’ambiente, la società, la vita, la morte. Poi è arrivata l’epidemia…”, raccontano oggi. E aggiungono: “È bastata un sola parola, ‘solidarietà’, ad asciugare le lacrime per la ferita ancora aperta e mettere in moto una immediata catena di raccolta fondi”.

In meno di ventiquattro ore, questi 35 amici ex dipendenti Carit, in memoria di Alessandro, un giovane ternano morto qualche giorno fa e figlio di uno dei colleghi, hanno £donato 3.500 euro all’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni per l’emergenza coronavirus”.

“È bastata un’amicizia, forte, vera – dicono ancora - a testimoniare che l’amore unisce e che le nuove coscienze cambieranno il mondo. In meglio!

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