Coronavirus, il video della farmacia ternana “Quasi cinque milioni di visualizzazioni per le mascherine”

La direttrice della farmacia Marta Bettelli: “L’ho fatto per informare sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale”

foto di repertorio

Quasi cinque milioni di visualizzazioni ed oltre 47 mila condivisioni con copertura raggiunta in tutta la penisola. Sono i numeri di un video realizzato da Marta Bettelli, direttrice della farmacia Paolo Bettelli di Casteltodino, comparso sulla pagina facebook di riferimento. Numeri davvero incredibili comparando il territorio dove è collocata e l’engagement provocato. I motivi di cotanta interazione sono spiegati, in modo dettagliato, proprio dalla dottoressa Bettelli

“La farmacia italiana è il presidio del sistema sanitario presente su ogni territorio, sempre aperto e a servizio della salute della propria popolazione. Specie nelle realtà rurali, come la mia, è un punto di riferimento dove la gente cerca soluzioni per la propria salute, ma anche confronto, conforto e relazione. L' essere sempre dietro il banco, in prima linea, permette di avere una prospettiva privilegiata su quello che succede nella società. Con il crescere della diffusione del Codiv-19 è aumentata la richiesta di mascherine, uno strano oggetto con cui noi italiani, a differenza dei cinesi, non abbiamo, anzi non avevamo dimestichezza.

Le giornate sono lunghe – afferma la dottoressa - quando entri a lavoro alle 7 per disinfettare tutto quello con cui sei a contatto ed esci alle 21 circa dopo aver terminato le consegne a domicilio. Sono giorni in cui squilla il telefono, si devono stampare le ricette, gestire ordini e consegne a domicilio. I prodotti diventano introvabili e la loro ricerca spasmodica, ma soprattutto, sono giorni in cui la persona, con la sua fragilità, deve essere messa più che mai al centro di ogni nostra attenzione.

In tutto questo – dichiara Marta Bettelli - notavo che aumentava il numero dei clienti che entravano in farmacia indossando mascherine, ma a volte nei modi più improbabili, senza avere la consapevolezza che fossero dispositivi monouso e soprattutto ignorando la loro potenziale pericolosità in caso di mal utilizzo. Mi sono ritrovata come un disco rotto a ripetere ad ognuno il corretto utilizzo, ma in farmacia in questo momento gli impegni si sono moltiplicati e le persone dimezzate per cui non riuscivo a dire ad ogni mio cliente quello che avrei voluto. Ho pensato di fare un video da pubblicare su facebook così da snellire il lavoro, invitando ogni persona a vederlo per essere informata sul corretto utilizzo di questi dispositivi. Come spesso facciamo da cellulare, buona la prima e si pubblica.

Il video su facebook

“Il video è uscito lo scorso 11 marzo ed ha iniziato ad essere condiviso in modo inspiegabilmente esponenziale. Malgrado per la sua diffusione non sia stata speso un singolo euro ad oggi è arrivato a oltre 47.000 condivisioni con più di 4.850.000 visualizzazioni. Se prima il telefono squillava, dopo il video era un suono continuo. Abbiamo assunto una ragazza per gestire le telefonate. Molti cercano mascherine da tutta Italia, da Bergamo, da Agrigento, da Milano... ma molti chiamano solo per avere dei consigli. Ripeto a tutti che il fine del video non era vendere mascherine, ma informare su loro corretto utilizzo. Confesso – conclude - che ci sono stati dei messaggi che mi hanno molto colpito riguardanti medici ospedalieri i quali rischiano la vita per noi senza dispositivi, famiglie con bambini immunodepressi che da sempre vivono in quarantena, cittadini del sud terrorizzati dall'idea di un’incontrollata esplosione del Codiv-19 nelle loro terre. L'angoscia degli abitanti del sud ti arriva come un pugno nello stomaco”

Prossimamente proporremo la seconda parte dell’intervista

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