Emergenza Coronavirus, a Terni il primo intervento chirurgico su una paziente positiva al Covid

Ad eseguire l’intervento, il primo in Umbria sono state le equipe di ortopedia e di anestesia e rianimazione, guidate rispettivamente dal dottor Sandro Latini e dalla dottoressa Rita Commissari.

foto di repertorio

Una donna di Città di Castello, risultata positiva al tampone, è stata operata ieri per la frattura di una gamba. Si tratta del primo intervento in Umbria su un paziente positivo al Covid effettuato, nello specifico, dalle equipe di ortopedia e di anestesia e rianimazione, guidate rispettivamente dal dottor Sandro Latini e dalla dottoressa Rita Commissari.

La paziente, una donna di 49 anni con diagnosi di frattura bimalleolare e lesione del tendine tibiale sinistro, era stata trasferita dal nosocomio dell’alta valle del Tevere all’ospedale di Terni - lo scorso 25 marzo - per poter essere operata. Iniziato alle 16, l’intervento di riduzione della frattura e sutura del tendine è durato tre ore e mezzo ed ha comportato un grande sforzo da parte di tutti gli operatori coinvolti, che hanno indossato per tutto il tempo tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalle procedure. La paziente, con un regolare decorso post-operatorio, è attualmente ricoverata nell'area Covid a medio-bassa intensità assistenziale che si trova al quinto piano del corpo ospedaliero, in buone condizioni di salute. 

Andrea Casciari: "Un segnale importante alla comunità"

 A nome di tutta la direzione aziendale il commissario Andrea Casciari ringrazia l’intera equipe e tutto il personale coinvolto nell’intervento, per la professionalità e la tempestività con cui hanno operato. “L’organizzazione e i protocolli adottati nel nostro ospedale per la gestione globale del Coronavirus ci consentono di operare in piena sicurezza anche su pazienti Covid-positivi – ha sottolineato con soddisfazione il commissario Casciari – ed abbiamo già garantito all'ospedale di Città di Castello e lo garantiamo anche ad altre strutture, sia la condivisione delle procedure sia la consulenza necessaria per consentire di effettuare in loco simili interventi". “Questo intervento dà un segnale importante alla comunità: è fondamentale far capire alle persone che siamo in grado di garantire le cure urgenti, con qualità e sicurezza, anche ai pazienti positivi al Covid”.

La direzione aziendale segnala inoltre che nella giornata del 26 marzo tre pazienti in via di miglioramento sono usciti dalla rianimazione per essere trasferiti nell'area Covid del quinto piano.  

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