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Cronaca

Sballo e morte, emergenza droga: la maglia nera dell’Umbria e a Terni va ancora peggio

Cinque decessi in città nell’ultimo anno, dal 2017 consumi aumentati del 20 per cento. Il dibattito fra Thomas De Luca (M5S), Antonella Soldo (E’Megliolegale) e il dottor Antonio Metastasio

Secondo le statistiche del portale geoverdose che monitora in tempo reale l’emergenza droga in tutta Italia, dal 23 febbraio 2021 ad oggi a Terni ci sono stati 5 decessi per overdose e un ricovero. Tutti maschi, per la maggior parte italiani (5) con un’età media di 45 anni. Gli eventi si sono verificati per lo più al chiuso e la sostanza killer è stata nel 50 per cento dei casi l’eroina.

Si tratta di dati che si inseriscono in un contesto di emergenza generalizzata per tutta l’Umbria che nel 2021 è stata la regione con la più alta mortalità per overdose da sostanze stupefacenti. Una media di 35,6 decessi per milione di abitanti nella fascia 15-64 anni contro una media nazionale di 8,2.

Ancora: il 27,7% degli adolescenti umbri tra i 15 e i 19 assume droga o allucinogeni almeno una volta l’anno. Ed i ricoveri per abuso di sostanze stupefacenti per i giovani di questa fascia di età sono sopra la media nazionale. Il consumo di droghe a Perugia dal 2013 è cresciuto di dieci volte. A Terni solo dal 2017 è aumentato del 20%. In Umbria una persona su quattro tra i 18 ed i 69 anni ha una dipendenza da tabacco. Ed il 16,1% della popolazione fa un consumo a rischio di alcolici.

“Tutto questo – commenta il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca - mentre il referendum sulla legalizzazione della cannabis da pochi giorni è stato giudicato inammissibile dalla Corte costituzionale e la Regione Umbria ha dato parere negativo alla nostra proposta di test antidroga su base volontaria per consiglieri e assessori regionali e comunali, rimandando la palla al garante per la protezione dei dati personali”.

Questa sera alle 21 la pagina facebook di De Luca ospiterà consueto approfondimento Dalla parte dell’Umbria in diretta streaming. Nel corso della puntata dal titolo “Il proibizionismo uccide - Il contrasto alle dipendenze dopo la bocciatura del referendum cannabis”, interverranno Antonella Soldo (promotore di E’Megliolegale), Antonio Metastasio (psichiatra del National health britannico all’Università di Cambridge), Luca Simonetti (consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Terni) e Marco Coppoli (operatore unità di strada).

“Il dibattito sulle dipendenze è spesso inquinato da un atteggiamento ipocrita e perbenista. Non esiste alcun motivo medico, scientifico, logico, economico o legale per non sostenere la battaglia sulla legalizzazione della cannabis. Non è accettabile – aggiunge De Luca - che si parli di dipendenze solo quando muore qualcuno o soltanto quando il dramma tocca i nostri giovani. Gli operatori del settore sono spesso lasciati da soli ad arginare un fenomeno complesso e spesso diventano anche il capro espiatorio di una retorica stucchevole. Un fenomeno quello delle dipendenze che invece andrebbe analizzato approfonditamente a partire dalla totale mancanza di servizi già carenti fino alla debolezza della prevenzione specifica e generale, dalle politiche urbane improntate prevalentemente alla repressione fino alla mancanza di ascolto verso i problemi delle persone. È arrivato il momento di ripartire dal confronto con gli addetti ai lavori lasciando da parte gli slogan o le azioni a spot. La crisi economica, l’assenza di supporto psicologico e di punti di riferimento ci pone dinanzi a una sfida estremamente complessa. Il rischio concreto è quello di una crescita ancora più esponenziale di questi dati”.

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