Allarme leptospirosi: il Comune mette sotto sequestro quattro cani

Due diverse ordinanze del sindaco Latini, un animale è già morto. Scattano i controlli della Asl

Un cane morto e tre posti sotto sequestro. Allarme leptospirosi, il Comune di Terni corre ai ripari con due diverse ordinanze firmate dal sindaco, Leonardo Latini.

Entrambi i provvedimenti fanno seguito alle segnalazioni pervenute dalla Usl 2 dell’Umbria che evidenziano casi di “sospetta leptospirosi” e che hanno fatto scattare il “principio di massima precauzione” per il quale gli uffici di palazzo Spada hanno emesso le ordinanze in cui si impone ai proprietari dei cani di tenerli in casa e di sottoporli ai controlli veterinari periodici fino a quando l’azienda sanitaria non verificherà la fine dell’emergenza.

In un caso, un animale è morto a seguito della malattia e dunque è stato necessario disporre il sequestro degli altri tre cani di proprietà della stessa signora. Le ordinanze prevedono la permanenza dei cani presso il domicilio dei proprietari ed il divieto di trasporto fuori dall’abitazione oltre che “il trattamento del cane con adeguata terapia antibiotica, prelievi ematici e/o di urina per accertamenti diagnostici e adeguati interventi di derattizzazione e disinfestazione dei ricoveri e degli altri luoghi infetti”. Tutto questo, fino a quando la Usl 2 non decreterà la fine dell’emergenza.

Il mancato rispetto dell’ordinanza, oltre ad arrecare un potenziale rischio per altri animali e per gli stessi essere umani, potrebbe comportare una sanzione fino a 500 euro.

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La leptospirosi è una grave malattia del cane, causata da un batterio, la Leptospirosi interrogans, ma anche una malattia che può colpire l’uomo e che, se non riconosciuta in tempo, potrebbe rivelarsi fatale. È una delle malattie per cui annualmente si vaccina il cane. Le leptospire si trasmettono sia per contatto diretto che indiretto. Le principali vie di trasmissione diretta sono il contatto con urina infetta (di cane o di topo, da noi serbatoio della malattia), contatto con sangue o per via transplacentare. In condizioni di sovraffollamento, la malattia si propaga maggiormente, anche perché dopo l’infezione i cani guariti eliminano il patogeno nell’urina in modo intermittente per mesi e mesi. Anche se, quando le leptospire sono fuori dall’ospite, non si replicano. Le principali vie di trasmissione indiretta sono acqua, terreno, cibo e lettiere contaminate.

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