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Fugge dai domiciliari per spacciare eroina, ragazza di vent’anni finisce nei guai

Sorpresa dai carabinieri di San Gemini a duecento metri da casa in sella alla bici. Aveva nel marsupio delle microdosi di “roba”. Denunciata anche per avere violato le norme anti-contagio

Beccata fuori di casa nonostante le norme anti-contagio e con in tasca una decina di microdosi di eroina: doppi guai per una ventenne.

È stata sorpresa dai carabinieri di San Gemini durante l’attività di perlustrazione e controllo del territorio. Si trovava a duecento metri da casa, in sella alla sua bicicletta. Inizialmente, i militari le hanno chiesto perché fosse in giro, nonostante le restrizioni legate al contrasto della diffusione del Coronavirus. Ma poi, l’approfondimento è andato oltre.

I carabinieri sapevano infatti che la ragazza, vent’anni e disoccupata, doveva stare in casa perché sottoposta agli arresti domiciliari. Per cui, sono passati ad una perquisizione personale. E dal marsupio della giovane sono spuntati un paio di grammi di eroina, suddivisa in dieci microdosi già contenute in bustine di cellophane.

Dopo essere stata riaccompagnata al proprio domicilio, la ragazza è stata denunciata a piede libero per i reati di evasione, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

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