Terremoto, il bluff dei corsi di formazione: c’è anche un’azienda ternana

La magistratura contabile condanna al risarcimento di 120mila euro due manager aquilani. Il ruolo della srl della città dell’acciaio nella truffa

Una truffa da decine di migliaia di euro orchestrata mettendo in piedi falsi corsi di formazione dopo il terremoto dell’Aquila dell’aprile del 2009. Nelle scorse settimane, la prima sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei conti dell’Abruzzo ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di due manager aquilani che, all’epoca dei fatti contestati, ricoprivano il ruolo di presidente e legale rappresentante della Confartigianato di L’Aquila, Luigi Lombardo, e di amministratore delegato dell’associazione, Pio Fulvi. A loro viene chiesto il risarcimento di oltre 120mila euro che sarebbero stati ottenuti da Federartigianato e poi utilizzati non per gli scopi concessi, producendo false fatturazioni e documentazioni fittizie, anche con la complicità di una azienda ternana.

L’indagine nasce all’inizio di marzo 2014 quando il tribunale dell’Aquila, su richiesta della procura della Repubblica del capoluogo, dispose il sequestro di conti correnti e beni di cinque persone coinvolte a vario titolo in una truffa aggravata nei confronti della Fondartigianato di Roma. In particolare, Lombardo e Fulvi vennero accusati di “aver lucrato indebitamente sui corsi di formazione post-sisma”. Tra gli altri tre indagati per concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti figuravano i due amministratori della srl ternana oltre ad un romano, amministratore di un'altra azienda con sede nella Capitale.

Carabinieri e guardia di finanza ricostruirono che i vertici della Confartigianato aquilana, “al fine di ottenere un contributo dalla Fondartigianato di Roma per oltre 200.000 euro, avrebbero contabilizzato false spese per organizzare numerosi corsi di formazione che, invece, si sarebbero svolti solo parzialmente e, in alcuni casi, addirittura non si sarebbero neanche svolti”. I tre imprenditori - due ternani e un romano - avrebbero concorso alla truffa, secondo le accuse, mediante rilascio di false fatture, con gli allora vertici della Confartigianato locale, nell’organizzare dei corsi di formazione destinati alle maestranze da utilizzare nei cantieri della ricostruzione aquilana. Tra le carte oggetto di inchiesta figurava un contratto d’affitto dai costi assolutamente fuori mercato oltre a rendicontazione di materiale didattico e di consumo con fatture false emesse dall’azienda ternana, così come fasulli erano i costi addebitati per l’uso di ponteggi e materiale vario da edilizia che, rispetto a quanto descritto nei documenti della srl con sede in città, “erano messi gratuitamente a disposizione dai titolari delle ditte nei cui cantieri venivano svolte le attività pratiche”.

I magistrati contabili scrivono nella sentenza che i principali responsabili della truffa avevano precisi “accordi relativi alla rendicontazione delle prestazioni fornite dai dipendenti” della azienda ternana “nell’ambito del progetto in questione, in tal modo ponendo in essere comportamenti connotati da elementi di falsità, artificiosità e raggiro nella redazione delle notule intese a rendicontare le prestazioni effettuate dal personale incaricato di svolgere le diverse attività nell’ambito del progetto di formazione, oggetto del finanziamento”.

“Dal materiale istruttorio – concludono i giudici - risulta quindi che Lombardo e Fulvi (…) hanno posto in essere le condotte compiutamente elencate, distraendo l’importo di 120.883 euro dal finanziamento percepito da Fondartigianato dalle finalità per le quali era stato concesso”.

Soldi che ora i due dovranno restituire.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: “Siamo a Terni e non in qualche paese lontano da noi”. La foto scattata all’ospedale fa il giro del web

  • Risse per le strade di Terni e assembramenti in centro. Con il dpcm non cambia la musica

  • Arriva il dpcm di Conte, ma è scontro con le regioni. La Tesei pensa a un'ordinanza restrittiva

  • Addio a Maria Chiara. Mons. Piemontese: "Non esiste un'app "Immuni" per la droga. La felicità è altrove"

  • Ospedale di Terni, ulteriore stretta sugli accessi: i provvedimenti attuati per limitare la diffusione del Coronavirus

  • "Indossate la mascherina str..zi”: delirio e risate a Radio Deejay. Lo spot in ternano di Francesco Lancia in soccorso del Governo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento