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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Finto ginecologo molesta ragazze: “Voleva sapere della mia vita sessuale e che gli mostrassi le parti intime”

Sono oltre 200 le giovani che hanno ricevuto chiamate dal falso dottore. Il racconto di una giovane umbra che ha scoperto l’inganno. Resta il mistero di come sia entrato in possesso di dati sensibili

Telefona a giovani ragazze e donne, si intrufola nella loro vita intima, possiede informazioni sensibili sulla loro salute e prova a farsi mostrare le parti intime con la scusa di una visita ginecologica d’urgenza. È allarme in tutta Italia, con oltre 200 vittime accertate, per un truffatore che fingendosi medico ginecologo molesta le donne per telefono. Oltre le molestie, aspetto molto grave da chiarire immediatamente, è il possesso di dati sensibili delle vittime.

Sono circa 200 le ragazze in tutta Italia che hanno ricevuto la telefonata di tal Francesco Licante o Lirante, nel corso della quale l’uomo dimostra di conoscere molto bene il quadro clinico delle stesse, ipotizzando malattie e infezioni da curare al più presto.

È successo anche a Roberta (nome di fantasia), una ragazza di Perugia. “Mi ha chiamato al cellulare. La prima volta ho risposto, ma non ha parlato – racconta a Perugia Today – Alla seconda chiamata si è presentato come un medico e ha iniziato a descrivere la mia situazione di salute come se mi conoscesse molto bene o avesse una mia cartella clinica di fronte. Non so dove possa aver preso il mio numero di telefono, come facesse a sapere quando ho fatto le ultime visite per la salute femminile”.

Dati che dovrebbe conoscere solo il medico curante della ragazza, che non si è insospettita proprio perché aveva prenotato analisi e visite specialistiche. Con l’andare avanti della telefonata, però, qualcosa ha iniziato a non tornare alla giovane vittima. “Mi ha detto che aveva visionato le mie analisi e c’era qualcosa da controllare perché la situazione, secondo lui, era anche grave – prosegue il racconto di Roberta – Parlava di un’infezione e che bisognava fissare un appuntamento per incontrarci e che se non ci fosse stata la possibilità, poteva anche fare un consulto medico in video chiamata. Poi ha iniziato a chiedere della mia vita sessuale, scendendo in particolari, molto intimi. A quel punto ho iniziato a fare io delle domande specifiche, ma non potendo rispondermi ha attaccato”.

Come Roberta, sono decine le ragazze che hanno segnalato di essere state contattate dal sedicente ginecologo con le stesse modalità, con richiesta di spogliarsi davanti alla telecamera o di inviare foto delle parti intime, a scopo medico sostiene il molestatore. Tante si sono già rivolte alla polizia postale per segnalare i fatti.

“Ho preso appuntamento con un centro anti violenza per parlare con un avvocato e stilare la denuncia – conclude Roberta – Sapeva troppe cose di me, come delle altre ragazze. Come è possibile che sapesse quando ho fatto l’ultima visita ginecologica, oppure quanti figli ha quella donna, quale operazione ha subito?”.

Le segnalazioni, al momento, si concentrano in Puglia e nel Lazio, ma la storia di Roberta potrebbe servire a far denunciare i fatti anche ad altre donne e ragazze che vivono in Umbria e che potrebbero aver subito le molestie e la violenza del finto dottore.

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