Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Piediluco

Coronavirus, focolaio al camping di Piediluco: inchiesta epidemiologica e tamponi a tappeto

Controlli su oltre 50 famiglie e sui contatti stretti dei contagiati, trasmesse le notifiche anche ad altre regioni per circa 150 turisti. La Asl: grande impegno, ma la situazione è sotto controllo

Scoppia un cluster Covid al camping di Piediluco, via all’inchiesta epidemiologica e ai tamponi a tappeto da parte della Asl di Terni. Ad occuparsi del “caso” sono i professionisti del servizio di igiene e sanità pubblica della sede centrale di viale Bramante di Terni dell’Azienda Usl Umbria 2, al lavoro per le attività di contact tracking e di inchiesta epidemiologica in seguito alle quattro positività registrate nei giorni scorsi presso il camping di Piediluco.

I soggetti positivi appartengono ad un unico gruppo familiare e la situazione appare circoscritta, ma allo stesso modo gli esperti dell’azienda sanitaria hanno ritenuto opportuno effettuare un’indagine epidemiologica e screening a tappeto che sono tutt’ora in corso di svolgimento presso la postazione tamponi drive through del distretto di Terni.

Sono stati messi in isolamento fiduciario con previsione di due tamponi molecolari di controllo, come previsto dai protocolli regionali, 56 famiglie residenti nel capoluogo titolari di un contratto stagionale di locazione delle aree e coloro che erano presenti in quei giorni nella struttura e i contatti stretti dei positivi sono stati contattati telefonicamente e attentamente monitorati, attraverso approfondita inchiesta epidemiologica, dagli operatori del servizio.

I sanitari hanno poi previsto uno screening a tappeto, con adesione volontaria, anche per coloro che hanno dichiarato di non essere entrati in contatto con i componenti del gruppo familiare risultati positivi al Covid19.

Presso la postazione tamponi di viale Bramante, che ha esteso l’orario di attività, sono in corso oggi i controlli utili per avere un quadro più completo e dettagliato della situazione. Le attività di monitoraggio, ampie e approfondite, effettuate dall’azienda sanitaria, hanno necessariamente coinvolto altre Asl di diverse regioni italiane. Il servizio di Terni ha trasmesso notifiche alle Asl di appartenenza di circa 150 turisti di fuori regione presenti in quei giorni nella struttura ricettiva. Anche per loro scatteranno indagini epidemiologiche e controlli.

“La situazione, grazie al lavoro e all’impegno di decine di operatori sanitari dell’azienda Usl Umbria 2 – fanno sapere da via Bramante - è al momento sotto controllo e non desta alcuna preoccupazione”.

  

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