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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Ucraina, missione compiuta: adesso per la fondazione Aiutiamoli a vivere scatta il progetto “accoglienza”

Migliaia di chilometri a bordo di un pulmino dalla frontiera rumena fino a Kiev per consegnare il materiale raccolto dai comitati sparsi in tutta Italia dell’associazione con base a Terni

Si è conclusa la sedicesima missione della fondazione Aiutiamoli a vivere in Ucraina: per la prima volta, ci si è spinti fino a Kiev entrando dalla frontiera rumena e percorrendo migliaia di chilometri a bordo di un pulmino su cui i nove volontari - in rappresentanza dei comitati che hanno partecipato alla raccolta di materiale - si sono alternati alla guida senza mai fermarsi.

“Da Roman, dove si è creato il punto di riferimento prima di andare in Ucraina grazie all’ospitalità dei frati minori conventuali della Provincia della Romania – spiega una nota della Fondazione - il tir degli aiuti umanitari ha scaricato il materiale raccolto destinato alle città di Yasinia, Uzhorod, nell’Oblast della Transcarpazia, a Boryspil e nell’Oblast di Kiev”.

Articolato ed utile il materiale raccolto e consegnato, fra cui presidi sanitari come sedie a rotelle e letti ospedalieri, medicinali, acqua potabile e minerale, vestiario, alimenti in scatola e soprattutto il cibo autoriscaldante, particolarmente apprezzato dalla popolazione soprattutto in zone dove la temperatura ha raggiunto i meno 19 gradi.

Fondazione Aiutiamoli a vivere Terni, la consegna dei materiali in Ucraina

“L’entusiasmo della popolazione ha ripagato tutti i volontari delle fatiche e degli sforzi effettuati per arrivare a consegnare il materiale raccolto dai rispettivi comitati italiani, anche per non subire la solita critica del non sapere che fine farà la merce donata”.

La missione ha avuto anche il compito di proseguire nel lavoro di acquisizione di informazioni, dati e verifiche sul posto, con l’obiettivo di realizzare l’ospedale di Yasinia e il collocamento dell’ambulatorio medico, definito “Cubo”, nell’area antistante l’ospedale di Yasinia e nelle periferie del capoluogo della Transcarpazia, Uzhorod, da dove arrivano i feriti ed i migranti interni delle zone colpite dalla guerra.

Infine, con le autorità governative ucraine, la fondazione Aiutiamoli a vivere ha definito un apposito accordo che darà modo alle famiglie italiane di accogliere un bambino ucraino nel periodo estivo al termine del periodo scolastico. Si potranno accogliere gruppi di bambini provenienti dalle zone colpite dalla guerra in età compresa tra 9 e 11 anni, accompagnati da personale socio-educativo e da un interprete per un periodo di 20 giorni ripetibile nell’arco dell’anno.

La sede della fondazione (in via XX settembre 166 a Terni, sito internet www.aiutiamoliavivere.it, telefono 0744.279560, email fondazioneterni@gmail.com) sarà a disposizione per qualsiasi informazione a riguardo e darà tutto il supporto tecnico-amministrativo necessario alla formazione dei gruppi e alle specifiche tecnico-organizzative necessarie all’ottenimento dell’autorizzazione governativa utile al visto di ingresso in Italia dei minori accompagnati.

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