Fuga per amore, scappa dalla comunità che lo ospita per andare a trovare la fidanzatina

Da Pesaro doveva raggiungere la sua “bella” a Perugia, l’avventura assieme ad altri tre amici. Rintracciato dalla polizia ferroviaria a Terni

Sabato mattina, facendo più piano che poteva, ha lasciato la sua camera. Zaino in spalla, avrebbe voluto raggiungere Perugia, dove l’aspettava la fidanzatina. La fuga pianificata assieme ad altri tre amici, il viaggio in treno e poi il sogno che sfuma appena fuori dai bagni della stazione ferroviaria di Terni.

È finita così la scappatella d’amore di un ragazzo ospite di una struttura d’accoglienza per minori di Pesaro che con altri tre amici lo scorso 25 agosto si è allontanato dalla comunità con l’obiettivo – racconterà una volta rintracciato – di raggiungere il capoluogo umbro dove vive una ragazza di cui è innamorato.

Il ragazzo, assieme ai suoi tre amici – due minorenni e uno appena maggiorenne – sono stati trovati tra lunedì e martedì dagli agenti della Polfer di Terni, nell’ambito dei servizi di controllo degli scali ferroviari. Gli agenti sono stati insospettiti dopo avere notato due ragazzi che uscivano, spaesati, dai bagni della stazione ternana. Si sono avvicinati e gli hanno chiesto i documenti, scoprendo che i due – un marocchino ed un egiziano – erano affidati ad una struttura di accoglienza delle Marche, dalle quale si erano allontanati senza permesso, assieme ad un altro minore e ad un ragazzo appena diciottenne.

Gli uomini della Polfer si sono dunque messi alla ricerca degli altri due, trovati poche ore dopo sempre nei pressi della stazione. Una volta tutti assieme, i giovani hanno raccontato il motivo della fuga: uno di loro era innamorato di una ragazza di Perugia e voleva assolutamente raggiungerla. Gli altri ne avevano approfittato per farsi un giro. Nel giro di qualche ora, il gruppetto è stato riaffidato al personale della struttura di accoglienza.

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Martedì sera intorno alle 21, un’altra pattuglia in servizio di scorta sul treno partito da Roma Termini, su richiesta del capotreno è intervenuta per problemi con due giovani extracomunitari non in regola con il titolo di viaggio e che si erano rifiutati di fornire i documenti d’identificazione. Accompagnati in ufficio per l’identificazione, i due hanno fornito agli operatori delle generalità false. Dai controlli effettuati è emerso che uno di loro, nato in Liberia nel 1999, aveva numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, un avviso orale del questore di Viterbo e un rintraccio per notifica di provvedimenti. È stato perciò denunciato per aver fornito false generalità, per inosservanza agli obblighi derivanti dall’avviso orale e per aver violato le norme che regolano l’immigrazione. Anche il secondo cittadino extracomunitario, nato in Liberia nel 1998, è risultato gravato da numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti ed inosservante all’ordine del questore di Terni del 28 luglio scorso di lasciare il territorio nazionale. Per questo è stato accompagnato presso l’ufficio immigrazione della questura di Terni per la misura dell’espulsione. L’uomo è stato inoltre denunciato per la violazione alle norme sull’immigrazione e per aver fornito anch’egli false generalità agli operatori della Polizia Ferroviaria ternana.

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