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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Allarme furti, scatta l’operazione “Broken windows”: un anno di indagini, manette e denunce

L’indagine dei carabinieri è cominciata dopo una denuncia presentata lo scorso ottobre a Terni: 21 colpi messi a segno fino ad aprile 2021 anche a San Gemini e nell’hinterland di Roma. I dettagli

Si chiama “Broken windows” l’operazione messa a segno dai carabinieri di Terni e San Gemini, coordinati dal sostituto procuratore Giulia Bisello, che ha permesso di individuare i componenti di una gang specializzata in furti in appartamento.

Almeno 21 i colpi messi a segno fra ottobre 2020 (l’8 di quel mese è stata presentata una denuncia che ha dato il via alle indagini) e aprile 2021 fra Terni, San Gemini, Roma, Riano, Forano e Monterotondo. In manette finisce un 36enne di origini albanesi, arrestato con l’accusa di furto aggravato in concorso. Denunciata una donna, di origini romene, con le stesse accuse. Due persone sono ancora da identificare e su questo i carabinieri stanno procedendo, proseguendo le indagini in base agli elementi finora emersi.

Il capo della banda, un cittadino albanese di 36 anni, puntava sulla complicità della sua compagna, connazionale e coetanea, ritenuta presente insieme a lui nella maggior parte dei furti. La coppia di fatto viveva dei furti messi a segno, anche grazie al supporto degli altri personaggi di contorno, che di volta in volta si avvicendavano nei colpi. L’uomo, B.A. le sue iniziali, residente a Roma nella zona di Torre Angela, è stato arrestato in esecuzione di una misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Simona Tordelli, ed è in carcere a Terni. La donna è stata invece denunciata in stato di libertà. 

Il bilancio dell'operazione è stato presentato in una conferenza stampa organizzata al comando provinciale di Terni. Secondo quanto ricostruito, la banda agiva di solito già dal primo pomeriggio, nell’arco orario compreso tra le 16 e le 20, approfittando dell’arrivo del buio delle classiche giornate autunnali. Gli oggetti più ricercati erano soldi e gioielli, orologi, monete storiche e attrezzature fotografiche; la tecnica utilizzata in tutti i furti consisteva nel forzare le finestre o nel rompere i vetri (da qui il nome dell’operazione “Broken Windows”). 

La refurtiva è stata quantificata in circa 30mila euro: a seguito delle attività di indagine è emersa una certa capacità da parte dei ladri nel trovare i ricettatori giusti a Roma. Durante le indagini è emerso che al termine dei loro raid, i lari, malgrado intercettati, sono riusciti sempre a darsi alla fuga, anche abbandonando le auto, dove poi sono stati recuperati cacciaviti, piedi di porco, e perfino di una modernissima tronchesi idraulica. 

Sul fronte dei furti, l'invito dei carabinieri è sempre quello di "lasciare luci accese in casa quando si è fuori, rimuovere le vulnerabilità rinforzando le difese passive dell’abitazione, ridurre al massimo la facilità di rinvenimento degli oggetti preziosi, non utilizzando come nascondiglio i posti dove loro si attendono di trovarli, e, naturalmente, segnalare al 112 ogni attività sospetta notata nei dintorni delle proprie case o in quelle dei vicini".

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