Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Gatti morti avvelenati, il “mistero” di Pracchia: indagini dei forestali

I primi episodi a settembre del 2020, poi nuovi casi lo stesso mese di quest’anno. La denuncia di Enpa Terni: “È molto triste che un paesino così grazioso venga collegato ad un avvelenatore seriale di animali”

Foto di repertorio

I primi episodi a settembre dello scorso anno quando alcuni gatti morirono avvelenati. Un anno dopo, aprile 2021, la storia si ripete. Tanto che Enpa Terni denuncia e si domanda: “C’è un killer dei gatti nel paese?”.

Succede a Pracchia, poche case e tanto verde immerso nella Valserra. Un anno fa la colonia felina (riconosciuta dal comune) venne “bersagliata” dagli avvelenamenti. CI fu una denuncia ai carabinieri forestali, il servizio veterinario della Asl fece gli accertamenti del caso, con tanto di esame necroscopico sui cadaveri degli animali.

Lo scorso mese di aprile, la storia si è ripetuta con un nuovo caso di (sospetto) avvelenamento, una nuova denuncia ai forestali e altre verifiche del servizio sanitario.

“Abbiamo fatto un sopralluogo – spiega Enpa Terni - Gatti nutriti, posto pulito, poche case nel verde: a chi danno fastidio i mici? Possibile che esistano ancora persone che pensano che spargere sostanze velenose possa essere una soluzione? Ci arrivano a pensare che queste sostanze dopo aver ucciso gli animali contaminano il suolo e l’acqua? Probabilmente no”.

“I carabinieri forestali hanno già raccolto una denuncia e i medici della Usl Veterinaria stanno risalendo al tipo di sostanza usata. È molto triste che un paesino così grazioso venga collegato ad un avvelenatore seriale di gatti. Ricordiamo – dicono infine gli animalisti - che le colonie feline sono protette e tutelate e che ogni comportamento contro di loro configura il reato di maltrattamento animale”.

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