I funerali di Roberto ad Acquasparta, il parroco: "Stiamo celebrando la vita"

La piazza si è riempita di gente per l'addio al 17enne. Tanti palloncini bianchi sono stati lasciati volare per accompagnare il ragazzo durante il suo ultimo viaggio

I palloncini bianchi hanno invaso il cielo di Acquasparta. Hanno salutato così i ragazzi l'amico Roberto. In centinaia hanno preso parte al funerale che si è tenuto mercoledì pomeriggio in piazza Federico Cesi, ad Acquasparta. Il giovane è morto lo scorso venerdì, investito dallo scooter guidato dall'amico. Un gioco quello ideato dai ragazzi che purtroppo ha avuto un tragico epilogo.

Già dalle 17 la piazza era piena di gente. In silenzio, composti ad aspettare il feretro bianco. Alle 17,50 il primo rintocco della campana e la processione dietro al carro funebre è partita. Un dolore immenso quello dei partecipanti che hanno aspettato composti sulle sedie disposte per loro attorno all'altare allestito in piazza. Il parroco, don Alessandro Fortunati, ha iniziato l'omelia sottolineando che quello che si stava celebrando in questo assolato pomeriggio di luglio è la vita. "Anche se questa volta Dio tace, rimane lui il nostro rifugio".

Si è poi rivolto ai giovani ribadendo quanto la morte sia solo un momento, perché quello che stava avvenendo nella piazza non era altro che vita. E poi si è rivolto agli adulti spiegando come la morte in realtà non faccia altro che ribadire come ogni debolezza può diventare un punto di forza. Con la voce rotta dal pianto, don Alessandro ha salutato: "Il dolore è ciò che ci fa scoprire nuovi tesori".

Dalla piazza è partito un grande applauso e il feretro ha iniziato il suo viaggio, mentre in aria centinania di palloncini bianchi hanno iniziato a danzare, a fare piroette su se stessi, a dare un po' d'allegria a tutti coloro che ancora increduli sono rimasti in piazza. Un ultimo saluto pieno d'amore.

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