Gioco tragico ad Acquasparta, la verità è tutta nello smartphone di Roberto

Il ragazzo è stato travolto mentre filmava l'amico con lo scooter. Si aspetta l'autopsia per i funerali. Eventi sospesi e cordoglio sui social

È tutta nello smartphone di Roberto la verità sul tragico gioco che avevano pensato di fare ieri sera, insieme a un amico 16enne. I carabinieri hanno posto sotto sequestro il cellulare del ragazzo, dove molto probabilmente 'è custodito' il video che stava girando all'amico che sfrecciava sulla 'nuova variante' di Acquasparta. Su quella nuova e buia strada, che collega il centro abitato alla strada statale Tiberina, il 17enne ha perso la vita. Con loro c'era anche un piccolo gruppetto di amici, 3 per la precisione, ma nessuno di loro avrebbe girato un filmato dello schianto.

Per conoscere più nel dettaglio la dinamica che ha portato al dramma, bisognerà quindi aspettare l'analisi del telefono che i Carabinieri consegneranno al sostituto procuratore della Repubblica Flaminio Monteleone che si occuperà della perizia. Nonostante sia stata fatta un ricostruzione sul posto, non è ancora del tutto chiaro come il 16 abbia fatto a travolgere con il suo Phantom l'amico. A supporto della perizia verrà fatta anche l'autopsia, ma essendo un atto irripetibile, così come l'analisi del telefono, bisognerà aspettare la disposizione di un consulente di parte per l'altro ragazzo.

I rilievi

I rilievi dei Carabinieri sono andati avanti fino a questa mattina a causa della poca luminosità della strada. La 'variante nuova', infatti, è totalmente buia e l'eclissi di questa notte ha fatto sì che anche il chiarore lunare fosse oscurato

La ricostruzione

Molto probabilmente l'obiettivo dei ragazzi era filmare lo scooter sfrecciare da più vicino possibile. All'arrivo dei soccorsi e dei carabinieri, infatti, Roberto, è stato trovato a terra con lo smartphone vicino, ma con delle lesioni che non gli hanno lasciato scampo. Il ragazzo è morto sul colpo. Il motorino lo avrebbe urtato in diversi punti vitali come il collo e la testa. Secondo quanto accertato finora, i ragazzi sono giunti insieme nel luogo dell'incidente, in scooter.

Il diciassettenne sarebbe quindi sceso, si sarebbe sdraiato e avrebbe realizzato il video del passaggio su un rettilineo, venendo però travolto. Ferito in modo lieve anche il ragazzo di 16 anni in sella al motorino, che dopo aver urtato l'amico è caduto. Ora il giovane è sotto shock.

L'amico

Questo pomeriggio il 16enne che ha investito Roberto è stato dimesso dall'ospedale di Terni: "Il ragazzo – si legge nella nota del Santa Maria – è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Terni con alcune escoriazioni e soprattutto in uno stato di forte shock emotivo. Prima della dimissione dall’Osservazione breve intensiva, dove ha trascorso la notte in compagnia della madre, sia il giovane, sia i familiari, hanno ricevuto assistenza psicologica dal servizio di psicologia aziendale, che si è messo a disposizione nella fase del post ricovero per interventi successivi di supporto psicologico anche in collaborazione con i servizi territoriali".

Il cordoglio

Roberto aveva tanti amici e amava il calcio. Tifoso dell'inter giocava con gli allievi dell'Amc 98. Il sindaco Roberto Romani, con il cuore spezzato, ha così commentato la tragedia: "Questo non è un lutto cittadino, è un lutto di tutta la comunità. Per questo alcune manifestazione sono state sospese. Questa sera doveva debuttare il 'Festival Fedrico Cesi', ma non ci sarà nessuna inaugurazione. Anche la festa dell'oratorio, organizzata tutti gli anni dal parroco don Alessandro Fortunati, non ci sarà. Siamo tutti stretti in questo terribile lutto. Per ora le manifestazioni sono state sospese, per indire un eventuale lutto cittadino aspetteremo di sapere quando ci sarà il funerale. Dobbiamo aspettare il nulla osta del magistrato per riavere la salma, dopo che verrà eseguita l'autopsia e tutti gli accertamenti del caso".

Il papà, Fabio che gestisce il bar del corso di Acquasparta e la mamma Rachele non riescono a capacitarsi. Non capiscono come possa essere successa questa tragedia. Non riescono a trovare le parole.

"Sono vicino alla famiglia e a tutti gli amici per questa tragedia. Esprimo il mio massimo cordoglio. Per me Roberto era come un figlio. Sentiremo tutti la sua mancanza", conclude il sindaco.

I social

Non sono molti i post sul profilo di Roberto, in molti probabilmente vogliono rispettare la sua morte. Vogliono lasciarlo davvero riposare in pace, senza la notifica Facebook che impazza. In un clima di profondo rispetto c'è chi gli augura di riposare in pace, chi pubblica foto degli ultimi eventi e chi scherzando gli chiede "Mo chi mi frega la bicicletta" e lo saluta come se lo rincontrasse così per caso per le vie del paese, come se questa notte nulla fosse successo: "Ciao Roby, a presto". Tra questi però un post si distingue. È quello di un genitore che afferma con forza che Roberto deve diventare una domanda: "spero tanto che questa morte vi segni per sempre e diventi per voi una ferita che ogni tanto vi bruci e vi Tolga per un attimo il respiro a causa del suo dolore/ un dolore che forse vi salverà e che poi vi diventerà dolce / spero che non dimentichiate quello che è successo stanotte/ perché vi riguarda e vi chiede una risposta/ perché roberto è diventato una domanda".

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