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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Terni, aggredisce l’ex datore di lavoro: divieto di ritorno in Italia per cinque anni

Gli agenti hanno sorpreso il giovane a casa della madre e lo hanno accompagnato coattivamente al Cpr di Palazzo San Gervasio

Un ragazzo di origini albanesi è stato accompagnato al Centro permanenza e rimpatrio dagli agenti della polizia di stato, dopo un’operazione congiunta e contestuali servizi di appostamento. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il ventottenne si era reso responsabile di un’aggressione al suo ex datore di lavoro, nelle scorse settimane.

Le indagini, effettuate dagli agenti della polizia di stato, avevano portato alla denuncia del giovane per lesioni personali e rapina in concorso in quanto la madre, nel momento in cui il figlio accoltellava la vittima, aveva rubato il portafoglio dell’uomo dall’auto parcheggiata. Nel corso degli accertamenti, era anche emersa l’irregolarità del giovane sul territorio nazionale, poiché risultava in Italia come turista. Tuttavia il periodo a sua disposizione per il soggiorno – 90 giorni - era scaduto.

Gli agenti, nel corso della prima mattinata di ieri – giovedì 26 ottobre – sono intervenuti, a seguito di un’operazione congiunta dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e dell’Ufficio immigrazione, dopo alcuni giorni di servizi di appostamento. I poliziotti lo hanno sorpreso, ancora addormentato, a casa della madre ed accompagnato coattivamente al Cpr di Palazzo San Gervasio, da dove verrà imbarcato sul primo volo utile per l’Albania. Il 28enne, che non ha opposto resistenza, non potrà fare ritorno in Italia per cinque anni e soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal Ministero dell’Interno.

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