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foto di repertorio

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Coronavirus, Giove verso la zona ‘rossa’. In arrivo l'ordinanza di isolamento: primo comune del ternano

L’annuncio di Alvaro Parca nel corso della serata. Attesa per giovedì 9 aprile l’ordinanza della Regione Umbria. Sono ventotto i casi di contagio accertati

Il comune di Giove verso la zona ‘rossa’. Il primo cittadino Alvaro Parca, nel consueto bilancio di fine giornata, ha annunciato quanto segue: “Come presumibile, il prelievo dei numerosi campioni effettuato lunedì ha prodotto un aumento consistente dei casi positivi (ed ancora mancano i risultati di 9 tamponi). Il numero eccessivamente elevato dei casi positivi – afferma Parca - insieme all'altrettanto elevato numero delle famiglie coinvolte (nove) e ad alcuni casi di contagio isolato hanno indotto l'ASL a chiedere l'isolamento del nostro comune alla Regione che, probabilmente, emetterà l'ordinanza entro domani”. Complessivamente risultano ventotto persone Covid+: 17 presentano sintomi lievi e sono in isolamento domiciliare; sette risultano asintomatiche mentre quattro pazienti sono ricoverati presso strutture ospedaliere.

La precedente ordinanza a Pozzo

Un solo precedente di zona rossa è stato riscontrato in Umbria e riguarda la frazione di Pozzo. Nell’ordinanza sottoscritta dalla presidente Donatella Tesei erano contenuti i seguenti provvedimenti: “Divieto di allontanamento dal territorio della frazione di Pozzo di Gualdo Cattaneo di tutte le persone presenti in loco per un periodo di quattordici giorni. Divieto di accesso nella frazione, salvo che per assicurare attività e servizi essenziali e fatta eccezione per il rientro al domicilio o alla residenza di coloro che fossero, per i motivi consentiti, fuori dalla frazione; sospensione, se presenti, delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali di pubblica utilità; soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici.

Sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, ad esclusione di quelle necessarie a garantire il sostentamento, l'allevamento degli animali, le attività non differibili; sospensione, se presenti, di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità e dei presidi sociosanitari esistenti: casa della salute, casa di riposo, e case residenze per anziani non autosufficienti; sanificazione delle aree comuni da parte del comune.

Il passaggio in ingresso e in uscita dalla frazione è comunque consentito al personale militare, alla protezione civile, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, al personale medico e sanitario, ai farmacisti e ai veterinari. Saranno comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed il servizio di consegna a domicilio alle persone in isolamento contumaciale e fiduciario di farmaci e generi alimentari, se necessario”.

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