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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca

Risparmi spariti, operazione Santo Domingo: nei guai anche un ternano

La guardia di finanza scopre una maxi truffa basata sul classico schema Ponzi: un centinaio le persone raggirate, indagini ad Ascoli Piceno

C’è anche un uomo residente a Orvieto finito all’attenzione dell’autorità giudiziaria nell’ambito dell’operazione denominata Santo Domingo, portata avanti dalla guardia di finanza. Si tratta di una maxi truffa ai danni di un centinaio di risparmiatori, concretizzata attraverso la raccolta abusiva di denaro, tra il 2015 al 2019, senza avere le autorizzazioni necessarie, quantificata in circa 26,5 milioni di euro, di cui solamente poco più del 50% rimborsati.

Secondo gli inquirenti si tratterebbe di una sorta del cosiddetto “Schema Ponzi”, tipico delle truffe di questo tipo. L’inchiesta, eseguita dalle Fiamme Gialle di Ascoli Piceno, ha portato a richieste di giudizio e a un’udienza preliminare. Le difese hanno presentato eccezioni sulla competenza territoriale: il giudice Matteo Di Battista si è riservato sulla richiesta e ha rinviato al febbraio prossimo. Truffa e abusivismo finanziario sono i reati contestati a residenti in provincia di Ascoli Piceno, Bolzano, Roma, Tivoli, Guidonia Montecelio (Roma), Palma di Montechiaro (Agrigento) e Orvieto (Terni). Si tratta per lo più amministratori di società, operanti in diversi ambiti, dalla consulenza per la gestione della logistica aziendale e altre attività professionali. Vittime delle truffe oltre 100 persone, risparmiatori di Trentino Alto Adige, Sicilia, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio e Puglia: dopo essere state convinte dai promoter a sottoscrivere investimenti e ad eseguire i relativi versamenti, non si erano viste corrispondere alcun interesse. 

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