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Guasto alla stazione, il treno non si ferma: la rabbia dei passeggeri

Disagi per una trentina di persone a bordo dell’Euronight di giovedì sera che sarebbero dovuti scendere ad Orvieto, ma il convoglio ha proseguito per Chiusi. Si muove il comitato dei pendolari

Il treno si ferma in galleria e dagli altoparlanti arriva l’annuncio: c’è un guasto allo scambio per Orvieto che provocherà un ritardo di 20 minuti. Ne passano cinque, il convoglio riparte in direzione Chiusi. “E come facciamo a tornare a casa?”. La domanda è legittima, la risposta non è stata affatto scontata.

È successo ieri sera, giovedì 13 settembre, intorno alle 20.30. Quando l’Euronight 294, partito da Roma Termini alle 19.04 si è fermato poco prima della città della Rupe. Un guasto allo scambio – annunciano a bordo – provocherà un ritardo di 20 minuti. Il ritardo, nel volgere di poco tempo, si trasforma in fermata soppressa. Niente stop ad Orvieto, si prosegue in direzione di Chiusi, dove il convoglio diretto a Vienna sarebbe comunque arrivato, ma in anticipo rispetto ai tempi condizionati dal ritardo dovuto al guasto.

Alla comunicazione manca però un pezzo. Ossia le modalità con cui i circa trenta passeggeri che sarebbero dovuti scendere sulla Rupe potranno rientrare a casa. A questo punto, i passeggeri fanno pressioni sul capotreno perché avverta – almeno – la stazione di Chiusi dove c’è un treno in partenza per Orvieto alle 20.59. Si gioca tutto sul filo dei minuti e soprattutto sul fatto che non sia stato nel frattempo istituito un servizio sostitutivo.

“Dimenticanze” che sembra non si siano verificate l’altra sera per la prima volta e che dunque adesso stanno spingendo il comitato pendolari a ragionare su eventuali iniziative da mettere in campo. Non solo per quanto accaduto giovedì sera, ma per evitare soprattutto che tutto questo torni a ripetersi.

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