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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Fiaccole e digiuno, Terni scende in piazza per la pace contro la guerra in Ucraina

Un attacco che ricaccia l’Europa e il mondo intero in un passato terribile e sanguinoso e sull’orlo di un conflitto globale. Manifestazione lunedì sera, l’Azione cattolica invita al digiuno di mercoledì 2 marzo

Terni scende in piazza contro la guerra in Ucraina. Sono diverse le iniziative che in queste ore si stanno organizzando in città – come nel resto d’Italia e del mondo – a seguito delle operazioni militari della Russia.

Il primo appuntamento in programma è per lunedì sera – 28 febbraio, ore 21 – organizzato dalle associazioni democratiche e dai sindacati che si sono dati appuntamento in largo Briccialdi per una fiaccolata che raggiungerà il Comune mentre nel pomeriggio – ore 17.30 - a Perugia la Rete 10 dicembre e oltre (che raggruppa numerose realtà dell’associazionismo cittadino) insieme a Cgil, Cisl e Uil, si ritroveranno in piazza Italia.

“Far tacere subito le armi e avviare un vero processo di pace è la richiesta che si leverà dalle piazze umbre. Mai come oggi - affermano i promotori - è evidente che la pace e il ripudio di tutte le guerre debbano essere la priorità dell'agenda politica italiana, europea e mondiale. Siamo di fronte ad un attacco che nega il principio dell'autodeterminazione dei popoli e fa precipitare l'Europa sull'orlo di un conflitto globale. Ancora una volta si sceglie la follia della guerra, i cui impatti più devastanti ricadranno sui civili e le popolazioni inermi, per colpa di sete di potere, di rivendicazioni nazionaliste, di interessi particolari soprattutto legati al profitto armato. Dall’Umbria, terra di pace e solidarietà, vogliamo far arrivare il nostro grido di umanità perché si prenda subito una vera strada di Pace”. 

Da registrare anche l’intervento della Azione cattolica della diocesi di Terni-Narni-Amelia che “accoglie e rilancia l’invito di papa Francesco alla preghiera ed ad una giornata di digiuno per il 2 marzo”.

“L’aggressione militare della Russia all’Ucraina, cominciata da tempo – scrive in una nota Ac - ha conosciuto una intensificazione drammatica e cruenta nelle scorse ore. Tale aggressione richiede una reazione decisa da parte di tutte le coscienze e di tutte le istituzioni locali, nazionali ed internazionali”.

“La difesa della libertà e dei diritti ha un valore immenso, perché senza libertà e senza diritti tutto il resto perde valore. L’aggressione militare russa all’Ucraina vuole ricacciare, e già in parte ha ricacciato, l’Ucraina, l’Europa ed il mondo intero in un passato terribile e sanguinoso. Come cristiani sappiamo che non c’è pace meritevole di questo nome che non si costruisca sulla giustizia e non c’è pace là dove si confonde aggredito ed aggressore. La preghiera è forza e non debolezza, il digiuno è convergenza sull’essenziale e non rinuncia”.

“Che il Dio creatore, salvatore di ogni vita, spirito di ogni libertà e di ogni rinnovamento – si conclude la nota di Azione cattolica - tocchi e muti il cuore degli aggressori e dia forza e coraggio a tutti coloro che resistono in nome dei diritti e della libertà di ogni essere umano e di ogni comunità civile”.

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