I migranti della "Diciotti" a Otricoli, il sindaco: ho chiesto più controlli

Saranno ospitati nella vecchia scuola materna, il primo cittadino: "In paese c'è perplessità ma siamo pronti all'accoglienza". Ad Alviano lite tra stranieri, intervengono i carabinieri. Sprar, polemica a Terni

Preparativi all'ex scuola materna di Otricoli

Dal clamore mediatico e dell'inchiesta che ha coinvolto il vicepremier Matteo Salvini alla tranquillità di un borgo di appena 2mila anime, i migranti della nave "Diciotti" stanno per arrivare a Otricoli e il piccolo paese al confine con la Sabina si prepara ad accoglierli tra solidarietà e diffidenza. Negli occhi ci sono ancora le immagini delle proteste a Rocca di Papa da dove vengono i cinque eritrei che saranno ospitati a Otricoli. 

"La notizia si sta diffondendo in paese, ci sono dubbi e perplessità tra la gente ma anche propensione all'accoglienza", afferma il sindaco Antonio Liberati. "Spero che il comportamento di questi ragazzi non ci faccia cambiare idea, in ogni caso ho già avuto un incontro con il comandante della stazione dei carabinieri per chiedere più controlli e anche con i responsabili dell'Asl affinché garantiscano altri controlli sanitari, oltre a quelli ai quali saranno già stati sottoposti, nell'interesse loro e dei nostri cittadini".

Al primo cittadino la notizia che sarebbero arrivati i migranti della "Diciotti" è stata data "in via amichevole" dal parroco di Otricoli ma in paese i sospetti si erano già diffusi da un paio di giorni. Dopo la notizia che la Diocesi di Terni aveva dato disponibilità ad ospitare i rifugiati sbarcati a Catania, erano cominciati dei movimenti nei locali di proprietà della Curia che un tempo ospitavano la vecchia scuola materna e recentemente un convento di suore. "Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dalla Diocesi - prosegue Liberati - e trattandosi di un Corridoio umanitario la procedura esula anche dai protocolli attivi con la prefettura di Terni. Sapevamo tuttavia che nel caso ci fosse stato bisogno quelli erano gli spazi che sarebbero stati destinati all'accoglienza dei rifiugiati. Questi sono i primi e speriamo che siano anche gli ultimi perché una realtà come la nostra da duemila abitanti non ne può ospitare di più. Siamo comunque pronti e disponibili a dare il nostro sostegno".

Sulla pagina Facebook di Otricoli c'è chi non l'ha presa molto bene. "Il discorso è molto serio - si legge nel post degli amministratori della pagina che conta poco meno degli abitanti del paese - e non tanto per le persone che verranno che speriamo si integrino con la nostra comunità senza problemi ma per il modus operandi della Curia e della Cei che 'imponendo' un qualcosa senza nemmeno avvertire quella che dovrebbe essere la sua comunità, rischia soltanto di ingenerare comportamenti di intolleranza. La cosa è grave e triste, non fosse solo perché lo stesso asilo è stato costruito in tempo di guerra dai nostri (ormai) bisnonni proprio per ospitare i bambini di Otricoli e poi è stato donato alla Diocesi non perché ne facesse scempio". C'è anche chi vorrebbe organizzare una protesta e chi invece si aspetta che questi ragazzi possano essere impegnati in lavori socialmente utili per il paese mentre non manca chi non nasconde la preoccupazione per le notizie rimbalzate in questi giorni sui casi di scabbia registrati tra i migranti della Diciotti.

Sprar, ancora polemica a Terni

E mentre Otricoli si prepara ad accogliere i cinque eritrei, a Terni è ancora polemica sull'iniziativa dell'assessore al Welfare, Marco Cecconi. Torna sulle sue stesse parole il capogruppo del M5S in Comune, Luca Simonetti. "Far passare l'applicazione del decreto Minniti - dice - come una genialata dell'assessore ai servizi sociali, che metterà a lavorare i fannulloni extracomunitari è un messaggio ridicolo, che solo a Terni si poteva far passare con tanta ignorante leggerezza. Fra l'altro la Lega in altri comuni dall'opposizione ha criticato questo tipo di politiche e Salvini pare voglia modificare il decreto Minniti. La diocesi di Terni - aggiunge - accoglierà 5 migranti provenienti dalla nave Diciotti nel comune di Otricoli, sono sicuro che anche se fossero stati ospitati a Terni nessuno se ne sarebbe accorto e nessuno sarebbe salito sulle barricate a partire dalla maggioranza. Quando si parla di queste persone a Terni si parla di meno di 100 esseri umani. I problemi della città sono ben altri come sono ben altri i problemi legati ai flussi migratori e della vivibilità. Benvenuti sulla terra, dura non poter più usare gli slogan quando si governa. P. S. Quando c'è di mezzo la curia tutti diventano afoni". Puntuale la replica dell'assessore Cecconi. "Dal M5S è arrivata una presa di posizione non priva di contraddizioni e non esattamente chiarissima - afferma - e per questo sono pronto a promuovere, se del caso, un confronto sul tema in consiglio comunale. Se vorranno richiedere ragguagli nelle forme previste, ad esempio attraverso un'interrogazione, sarò lieto di fornire loro, e soprattutto all'intera opinione pubblica ternana, tutte le informazioni utili ad una concreta ed esaustiva valutazione della materia e delle evoluzioni in corso promosse dall'attuale amministrazione".

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Alviano, lite tra stranieri: arrivano i carabinieri

Intanto nel primo pomeriggio di giovedì nel centro storico di Alviano sono dovuti intervenire i carabinieri per calmare gli animi dopo una violenta lite tra due stranieri di origine nordafricana in una casa a due passi dal castello. Urla e schiamazzi avevano rotto la tranquillità e il silenzio del piccolo centro tanto da richiamare l'attenzione dei residenti che hanno allertato le forze dell'ordine. Sul posto i carabinieri di Guardea e un'ambulanza. Dalle ricostruzioni i due sarebbero venuti alle mani per una lite per futili motivi ma all'arrivo dei carabinieri nessuno ha voluto sporgere denuncia nei confronti dell'altro.  

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