“Fai il bonifico e riavrai la caldaia”, i lavori in casa diventano un incubo: idraulico finisce sotto processo

I preventivi, gli interventi e poi le minacce. Ma il proprietario dell’appartamento aveva già versato diversi acconti. La procura di Terni indaga su un cantiere ad Amelia: via al processo

“Ascoltami, poi non ti scrivo più: se vuoi la caldaia, fai il bonifico. Dopodiché torno ad installarla”. È questo messaggio che ha messo in moto l’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Terni, Barbara Mazzullo, che ha chiesto la citazione in giudizio di un idraulico di Amelia, che a febbraio 2021 dovrà comparire davanti al tribunale di Terni.

La vicenda ha inizio fra maggio e giugno del 2019 quando il proprietario di un appartamento nel centro storico di Amelia contatta l’artigiano per l’esecuzione di alcuni lavori, tra cui la sostituzione della caldaia “ed altri lavori – scrive il pm Mazzullo nella citazione a giudizio immediato - per un importo complessivo di 5.575 euro di cui il 60% (3.000) veniva pagato il 5 giugno 2019 e il residuo avrebbe dovuto essere saldato entro 15 giorni dal collaudo”.

Il successivo mese di luglio vengono concordati altri lavori per un valore complessivo di 2.170 euro, per i quali veniva corrisposta la somma di 3.000 euro il 26 luglio” lasciando così “un credito residuo pari a 1.920 euro”.

Verso la fine di ottobre, la situazione inspiegabilmente precipita fino a quando, come riportato nella querela presentata dal proprietario dell’immobile (assistito dall’avvocato Mario Murano del foro di Roma) l’artigiano invia il minaccioso messaggio whatsapp (“ascoltami, poi non ti scrivo più: se vuoi la caldaia, fai il bonifico. Dopodiché torno ad installarla”) dopo essersi introdotto nell’appartamento per impossessarsi della caldaia.

“Preso atto dello sconforto per quanto accaduto e soprattutto dal timore di non potere garantire alla mia famiglia la fruizione di acqua calda e riscaldamento – dice l’uomo nella denuncia - specie con il sopravvenire della stagione invernale con i primi freddi, non ho avuto altra scelta se non quella di effettuare un ulteriore bonifico bancario di duemila euro”. Duemila euro che non sono serviti a riavere la caldaia e a vedere l’ultimazione dei lavori. Ma che per l’idraulico valgono ora un processo.

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