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foto di repertorio

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Incidente stradale a Terni, il racconto: “Sfiorata la tragedia. Un ciclista è stato investito"

Il comitato Mobilità Attiva Terni: “Il ragazzo ha riportato la rottura dello scafoide ed una costola incrinata. Poteva andare molto peggio”

Un dibattito sempre più animato, si accende in previsione della ripartenza. Sono ricominciati i lavori per terminare la pista ciclabile di via Lungonera Savoia, uno snodo cruciale che consentirà ai fruitori di giungere fin dove sorgerà il nuovo Palaterni, in zona stadio e collegarsi in prossimità della direttrice, in direzione viale Trento. La cosiddetta mobilità alternativa gioca e rivestirà un ruolo cruciale per evitare situazioni di contatto e permettere di rispettare le distanze di sicurezza, onde evitare la diffusione del contagio del virus.

La testimonianza del MAT: “Sfiorata la tragedia all’altezza della rotonda Bianchini Riccardi”

Un ruolo di rilevanza lo ha da sempre assunto in città il comitato MAT ossia Mobilità Attiva Terni. Sono numerosi le iniziative a supporto della mobilità sostenibile adottate, oltre che le proposte sottoposte agli organi competenti. Dalla pagina facebook la testimonianza di quanto è accaduto stamattina: “Si è sfiorata la tragedia nella grande rotonda Bianchini Riccardi - raccontano - Un ciclista è stato investito da un automobilista che si accingeva ad entrare nel distributore di carburante e non ha visto il ciclista che sopraggiungeva dalla direzione opposta, provenendo dalla pista ciclabile. Il ragazzo ha riportato la rottura dello scafoide ed una costola incrinata. Poteva andare molto peggio”.

Il comitato si rivolge all’amministrazione comunale: “Al di là delle singole responsabilità da accertare – affermano - invitiamo i tecnici della mobilità urbana, in primis Federico Nannurelli, nonché l'assessore Leonardo Bordoni a porre l'attenzione sull'importanza di una segnaletica continua che dia la precedenza ai ciclisti: orizzontale, mediante l'utilizzo dei quadrati bianchi in corrispondenza degli attraversamenti per renderli ciclopedonali; verticale, senza un eccessivo uso di cartelli di "inizio/fine pista ciclabile".

Riconvertire gli attraversamenti in quest'ottica di continuità sarebbe anche un metodo di moderazione della velocità delle auto e salvaguardia dell'utente più debole: tra poco Terni vedrà la nascita di numerose nuove ciclabili e la mobilità attiva sarà utilizzata sempre da più cittadini”.

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