Sabato, 13 Luglio 2024
Incidenti stradali Narni

I pezzi di plastica sull’asfalto e la moto appoggiata a una rete: “Giacomo non doveva morire così”

Il liceo Donatelli e la passione per il calcio: Narni e Terni unite dal dolore per la morte del sedicenne in un incidente stradale sulla Marattana. Venerdì l’addio nella cattedrale della città del Gattamelata

Dolore, sgomento e commozione. Sono questi i sentimenti che migliaia di persone stanno vivendo in queste ore a Narni a causa della tragica e immatura scomparsa di Giacomo Astarita, il 16enne morto la notte scorsa cadendo dalla sua moto a Maratta. Dalle prime ore di mercoledì mattina, quando la notizia ha cominciato a fare il giro della città, non si che fa parlare ovunque della grande disgrazia che ha colpito questa giovane famiglia.

Giacomo aveva un fratello gemello e con i genitori abitava in un appartamento di una palazzina in via Minerva, a due passi dalla stazione ferroviaria di Narni scalo. “Quando stamattina ci hanno dato la terribile notizia - rivela la dirigente del liceo Gandhi, Graziella Cacafave - abbiamo pensato che si trattasse del ragazzo che frequenta il nostro istituto. L’errore è stato chiarito quando ci hanno detto che a perdere la vita era stato il fratello. È una disgrazia tremenda, che ha colpito un ragazzo per bene e una bellissima famiglia, alla quale ci stringiamo con tutto il nostro affetto”.

Giacomo frequentava il liceo scientifico Donatelli di Terni. Era un bravo studente e un giovane in gamba. Oggi, verso l’ora di pranzo, sul luogo dell’incidente c’era un ragazzo, anche lui arrivato lì in sella a una moto, che cercava di capire in che punto fosse avvenuto lo schianto e come fosse potuto accadere. “Giacomo era un pezzo di pane - ha detto con voce commossa - Non si meritava di morire così giovane”. Transitano numerose auto, sotto la canicola di questo afoso mese di luglio. In molti rallentano, guardano di qua e di là, di sicuro per capire dove è successa la tragedia. Sull’asfalto non ci sono segni di sorta e sul ciglio della strada non c’è nessun mazzo di fiori. Quando è accaduto l’incidente il ragazzo non deve probabilmente essersi accorto di nulla. Erano circa le 23 di martedì sera; il giovane viaggiava in direzione di Terni, insieme a una sua amica che nella caduta, per fortuna, ha riportato delle ferite non gravi.

Giacomo aveva da poco superato lo “slargo” che si apre davanti alle ex officine Bosco, quando ha perso il controllo del mezzo che si è schiantato sulla cunetta, tra il guardrail e un terreno protetto da una robusta rete metallica. Per terra ci sono dei pezzi di plastica schizzati via dalla sua Ktm. La moto dopo l'incidente è stata rimossa e spostata una quindicina di metri più avanti. È appoggiata alla rete ed è stata “fasciata” con il nastro bianco e rosso con su scritto “carabinieri”. Si vede che è una moto incidentata, ma i segni dell’impatto non fanno assolutamente pensare alla tragedia. Come tutti i ragazzi di quell’età, chissà quanto amore Giacomo riservasse a questa sua bellissima moto bianca e rossa.

Arriva una pattuglia del radiomobile dei carabinieri di Amelia. Sono qui per fare dei rilievi. C’è un maresciallo, un brigadiere ed un carabiniere scelto. I militari assicurano che presto la moto verrà portata via. Anche loro, che pure sono abituati a vedere incidenti di tutti i tipi, mostrano commozione per l’accaduto. Si ferma un altro scooterista che abita a Narni scalo. Anche lui appare incredulo, nel guardare quella strada inondata dal sole, che non sembra tuttavia essere “assassina”. Se non fosse per quella moto appoggiata addosso alla rete e per la presenza dei carabinieri, nessuno potrebbe immaginare che solo una quindicina di ore prima, in quel punto ha perso la vita un ragazzino di 16 anni.

Il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, ha affidato il suo cordoglio ad un messaggio: “Oggi la nostra comunità è stata scossa da una tremenda notizia. Ci stringiamo alla famiglia del giovane ragazzo”. Messaggio di vicinanza alla famiglia del ragazzo anche da parte del vicesindaco di Terni, Riccardo Corridore: “A nome dell’amministrazione porgo le più sentite condoglianze alla famiglia Astarita per l’improvvisa scomparsa del giovane figlio. Giacomo ora è un angelo anche se tutto ciò è incomprensibile. Riposa in pace e gioca a calcio lassù in paradiso”.

Giacomo giocava al calcio e sembra fosse una valida promessa. “Giocava con la nostra squadra dei 2008 - spiega un affranto Paolo Garofoli, presidente della Narnese Calcio - Non riusciamo a capacitarci dell’accaduto. Non esistono modi per spiegare o provare ad alleviare il dolore che certe tragedie provocano in tutti noi. Mi metto nei panni di quei due poveri genitori e mi si stringe il cuore. Come Narnese Calcio in segno di rispetto verso il nostro Giacomo, azzereremo per tre giorni tutte le attività. ovviamente prenderemo parte ai funerali ed in futuro ci impegniamo sin da oggi a ricordare la figura di questo ragazzo attraverso delle iniziative”.

I funerali del povero Giacomo avranno luogo venerdì 12 luglio alle 10,30 al Duomo di Narni.

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